- IL BANDO SUI CONFINI -

NUOVA DIVISIONE DEI CONFINI DELLE CONTRADE,
DECRETATA DALLA PRINCIPESSA VIOLANTE DI BAVIERA, GOVERNATRICE DI SIENA, IL 13 SETTEMBRE 1729.


Venerdì 19 agosto 1729.

Adunati gl'illustrissimi signori ufficiali dell'illustrissimo collegio di Balìa a suono di campana ed in numero di 9 con dispensa, cioè il sig. Cotoni priore, signori cav. Palmieri, cav. Malavolti, cav. Tantucci, Perfetti, Cosati, Venturini, Tommasi e Bandinelli, si lesse la relazione delli signori deputati sopra il memoriale delle Contrade della città di Siena, supplicanti a voler stabilire una determinazione di confini fra di esse, giacché per detta causa erano fra le medesime insorte liti a cagione del questuare e del batter cassa per l'adunanze, come appresso: Illustrissimi Signori. In adempimento de comandi delle SS.VV. Ill.me, doppo aver fatte più sessioni col maestrato di Biccherna per compilare la commessaci terminazione de confini fra le Contrade di questa città a riguardo non tanto di por termine alle pericolose e dispendiose liti insorte fra gli abitanti di esse a causa del questuare e batter cassa per le loro adunanze, acciò avendo tutte un ugual numero di abitatori possano fare decorosa ed ugual comparsa nell'occasione delle pubbliche feste, le referiamo aver concordato di proporre alla prudenza delle SS.VV. Ill.me la qui annessa divisione di confini, colla quale per non pregiudicare a quelle descrizzioni che per lo passato fossero state fatte ne' pubblici documenti, le vien proposta col titolo di nuova divisione de' confini fra le Contrade, secondo la quale in avvenire debbono contenersi sì nel questuare, che nel battere la cassa, tolta la facoltà di ritrovarne o riassumere delle nuove, e reservate le facoltà agli abitatori di ciascuna Contrada per poter eleggere in loro protettori nobili anco quelli che abitassero fuori delle proprie Contrade, come anco di battere cassa e far feste in quelle strade o piazze che fan confine fra di loro. Ad effetto poi che venga osservata inviolabilmente, sarà necessario venga proposta questa per l'approvazione a Sua Altezza Reale, quando così piaccia al prudente intendimento delle Signorie Vostre Illustrissime, alle quali rimettendoci le facciamo ossequiosissima reverenza.
Di casa, 27 luglio 1729.

Delle Signorie Vostre Illustrissime, devotissimi e obbligatissimi servitori e colleghi Niccolò Maria Sozzini, deputato, Angelo del Cotone, deputato.



NUOVA DIVISIONE DE CONFINI FRA LE CONTRADE


Chiocciola n.1 - Dalla porta S.Marco comprenda le due strade fino al campanile de Padri del Carmine, siccome la via delle Monache della Madonna delle Sperandie per tutta la chiesa ed ospizio di S.Lucia fino all'arco della via de Maestri ed abbracciando le case dirimpetto al cimitero di S.Marco salga la piaggia di S.Quirico e vada sino all'arco del convento di Castelvecchio e fino a S.Quirico, prendendo detta chiesa e case fino alla svolta, lasciando la strada che cala alla Madonna del Corvo.

Pantera n.2 - Dal campanile de Padri del Carmine prenda tutta la piazza detta il Pian de Mantellini, tutto Laterino e strada di S.Ansano fino al convento di S.Sebastiano esclusive, e per la via delle Due Porte arrivi all'imboccatura della piazza di Postierla, esclusa però detta piazza e case all'intorno, ed abbraccia la strada che dalla Madonna del Corvo va alla chiesa di S.Quirico.

Tartuca n.3 - Dall'ospizio di S.Lucia esclusive comprenda la strada dell'Ellera da ambe le parti, convento, chiesa e piazza di S.Agostino, convento e case de Padri della Rosa e tutta la strada fino a porta Tufi. Dall'arco di S.Agostino prenda solo a man sinistra ed occupi da ambe le parti la via de Maestri, siccome la via delle Murella fino all'arco delle monache di Castelvecchio, e scendendo per la costa in faccia alla chiesa di S.Pietro termini alla crociata di dette tre strade dette della Porta all'Arco, attenendosi in detta crociata solo a man destra.

Aquila n.4 - Dalla colonna di Postierla e sua piazza inclusive occupi le case intorno a detta piazza, il vicolo e da ambo le parti la strada dove è il palazzo di S.A.R., la piazza tutta del Duomo e lo Spedale fino allo svoltare nella piaggetta che porta alla Compagnia di S.Girolamo, escluso però il palazzo archiepiscopale. Abbia il vicolo di casa Marsili fino al convento di Monagnesa, detto convento e Compagnia della Morte, e per quella parte scendendo in faccia di S.Desiderio per la via delle Campane nella via maestra che porta a Postierla, la quale dal chiasso del Bargello in su prenda da ambe le parti e scendendo dal chiasso del Bargello a destra solamente, entrando in piazza svolti nel Casato e tenga le case a man destra con i vicoli adiacenti fino alla Costa larga, abbracciando questa da ambe le parti salga in Postierla e di lì da ambe le parti, caminando per la via di S.Pietro termini a destra alla salita di Castelvecchio, e da sinistra comprende le case fino alla svolta del Casato.

Selva n.5 - Comprenda il palazzo archiepiscopale, la strada delle Balie e piaggetta che porta alla Compagnia di S.Girolamo, con ambe le strade di Valle Piatta, ed occupando la piazza, Pieve e compagnia di S.Giovanni Battista col palazzo del Magnifico, prenda la via che conduce alla Costarella abbracciando la chiesa di S.Desiderio e piaggia delle Campane a sinistra con tutto quel tratto di strada che porta alla Costarella, e pel chiasso del Bargello a sinistra entri in piazza e di lì a sinistra vada alla Costarella, di dove seguendo pure a sinistra vada per la strada maestra nell'arco di S.Pellegrino e prendendo le case da man sinistra, cioè dell'Accademia dei Rozzi, comprenda da quella parte la via di Diacceto e rientri nella piazza di S.Giovanni; appartenga ad essa la via della Costaccia da man destra, venendo da Fontebranda.

Onda n.6 - Dall'arco di S.Giuseppe per tutta la strada di S.Salvadore colla metà del Mercato vecchio da detta parte entri in piazza presso il palazzo dell'Eccelsa Signoria e quello comprenda fin dove abita il signor Capitano di Giustizia, salga nel Casato, prenda a man sinistra tutte le case fino alla Costa larga e da quella in sù cammini per ambe le parti, comprendendo tutti i vicoli che sono verso S.Salvadore, passi la svolta del Casato e prendendo le case a man sinistra passi pell'arco di S.Agostino, tenendo per quella parte fino a S.Giuseppe, ed appartenga ad essa la strada di Fontanella fino a porta Tufi.

Torre n.7 - Dal palazzo del signor Capitano di Giustizia inclusivo, entri in Salicotto con prendere da ambe le parti detta strada e mezzo il Mercato vecchio per quella parte, ed arrivando al fine di detta strada di Salicotto volti per la strada che porta alla chiesa di S.Martino, tenendo per quella a sinistra solamente; pervenuta alle scale di detta chiesa svolti nella via di Pantaneto, tenendo solo dalla parte del collegio Tolomei, abbracciando quel palazzo, pel Chiasso largo si porti in piazza fino alla cappella, intendendovisi comprese le strade di S.Giusto, il Realto ed altre dentro il detto recinto.

Valdimontone n.8 - Dalla porta Romana tenga per la via maestra da ambe le parti fino alla colonna del ponte esclusive, di dove tenendosi a mano sinistra solamente passi pell'arco del ponte, svolti rimpetto a S.Maurizio tenendo a sinistra fino a capo Salicotto, poi occupando ambe le parti comprenda il convento di S.Girolamo, tutto il piano e convento de Serviti, la strada di sotto colla commenda di S.Leonardo.

Nicchio n.9 - Dalla porta S.Viene comprenda tutte le strade Pispini e San Gaetano, Fiera nuova e Fiera vecchia e strada dal Refugio col convento di S.Monaca, piazza del ponte inclusavi la colonna, prenda passando pell'arco del ponte le case a man destra fino alla chiesa di S.Giorgio inclusive, contenendo la piazza col convento di S.Spirito a Finimondo.

Leocorno n.10 - Dalla chiesa di S.Giorgio tenga tutta la via di Pantaneto da ambe le parti fino alla loggia del Papa, siccome da ambe le parti la strada di S.Giovannino detta della Staffa fino al vicolo sopra la casa Piccolomini, poi attenendosi solo a sinistra comprenda la chiesa di S.Vigilio e suo collegio, scendendo per quella parte la piaggia e tenendosi pure a sinistra vada alla loggia del Papa e chiesa di S.Martino, prosegua a tenere a sinistra per tutta la via di S.Martino fino alla strada che svolta alla chiesa di S.Maurizio, svolti per quella tenendola a sinistra, per la qual parte voltando pure nella via maestra tenga fino in faccia a S.Giorgio.

Civetta n.11 - Dalla Costarella a sinistra circondi la piazza fino al Chiasso largo e seguendo dalla parte del palazzo Zondadari salga a S.Vigilio e dietro al castellare Ugurgieri sempre a sinistra volti all'arco de Rossi e sotto detto arco vada per la stessa parte per la strada maestra, abbracciando i palazzi de Signori marchesi Bichi e Palmieri, da dove svoltando per l'arco nella strada de Galli occupi per la piazza dell'Erba ambedue le parti di detta strada e piazza fino alla chiesa di S.Pellegrino inclusive, e di lì tenendo la sinistra per quell'arco entri nella strada maestra, quale tenendo pure la sinistra ritorni alla Costarella, intendendovisi comprese le strade di Banchi e Croce del Travaglio, Calzoleria, Castellare, piazza Tolomei da tutte le parti e l'altre strade entro a detto recinto.

Giraffa n.12 - Dalla chiesa di S.Francesco inclusive colla metà di detta piazza verso il convento passi pell'arco ed occupando solo a sinistra le case occupi tutta la strada maestra fino all'imboccatura di Refe nero e per quella scendendo pure a sinistra vada fino al vicolo del signor Maurizio Piccolomini e contenendo da ambe le parti le case entro al detto vicolo, vada alla piaggia della Madonna di Provenzano, abbracciando quella piazza e strade annesse, con tutte le piaggie verso la Madonna del Fosso e via di S.Pietro a Ovile.

Bruco n.13 - Dalla porta Ovile a sinistra occupi quel piano fino alla chiesa di S.Biagio inclusive, ed abbracciando da tutte le parti le tre coste che portano alla fonte di San Francesco occupi mezza la piazza avanti a detta chiesa, compresa solamente la compagnia di S.Gherardo, e di lì retrocedendo si attenga pell'arco a man destra, prenda la fonte ed a man destra si porti per retta strada all'arco de Rossi, di dove per la strada di Camollìa, abbracciando solo le case a man destra salga in Dogana, e tenendo solo la parte di Depositeria col Monte Pio e Paschi scenda nella piazza dell'Abbadia, comprenda la chiesa e convento de Padri Carmelitani, via degli Orbachi e ritorni a S.Biagio.

Lupa n.14 - Dalla porta Ovile a man destra tenga quel piano fino in faccia alla chiesa di S.Biagio e di lì per ambe le parti occupando la via di Vallerozzi si conduca nella via maestra, e di lì tenendo la via della Posta a man destra si porti in faccia al razzo o cantonata della piaggetta che porta alla Lizza; dalla parte di S.Donato occupi le case a sinistra e per la via maestra salendo in Dogana e Ruota e scendendo alla piazza della Badia comprenda a sinistra le due chiese di S.Michele e scendendo per la piaggetta abbracci la via della Stufa secca, mezza la piazza dalla parte del convento di S.Petronilla con tutta la via di S.Bastiano e del convento di S.Lorenzo e per tutta Fonte nuova ritorni al piano d'Ovile.

Istrice n.15 - Dalla porta Camollìa per la strada maestra da ambe le parti fino alla dirittura della piaggia che porta alla Lizza e poggio Malavolti, dalla casa de signori Francesconi e di lì salga da man destra solamente alla squola di cavallerizza e non compreso il palazzo Malavolti occupi la Lizza tutta colla fortezza, siccome le case della piaggia che va a S.Petronilla, la strada tutta di Campansi e Pignattello, come quelle che portano a Fonte Giusta.

Drago n.16 - Dalla chiesa di S.Domenico in Camporeggi inclusive tenga per ambe le parti la via che porta alla Sapienza, scenda la piaggia da ambe le parti fino alla chiesa curata di S.Antonio esclusive, di dove ritorcendo nella via sopradetta della Sapienza quella tutta tenga, e svoltando e tenendo a sinistra salga il vicolo al osteria della Rosa ed a man sinistra tenendo passi sotto l'arco in faccia a Galli nella strada maestra di Camollìa, ove tenendo pure a sinistra vada fino alla svolta della Cavallerizza ed occupando tutte le case da quella parte, comprendendo il palazzo e poggio Malavolti, convento e via del Paradiso, ritorni a Camporeggi e comprenda la via del Pulcino e la strada che da Camporeggi per gli orti porta alla Lizza.

Oca n.17 - Dalla porta Fonteblanda salga per tutta la strada di S.Caterina, occupando la crociata, cioè da mano sinistra fino alla chiesa curata di S.Antonio inclusive coll'edifizio delle Tira, da mano destra poi salga a Diacceto comprendendo le case a destra fino all'osteria della Scala, ed a sinistra tenendo vada all'Arte della Lana ed esclusa la chiesa curata di S.Pellegrino occupi la via dell'Arte fino a S.Andrea Gallerani inclusive a man sinistra, e da man destra fino al vicolo che svolta all'osteria della Rosa, colla piaggia che porta alla chiesa curata di S.Antonio e ad essa appartenga la Costaccia a man sinistra in venire da porta Fonteblanda alla porta Salaria ed i vicoli tutti entro a detto recinto.

Sentita detta divisione delle Contrade e fattane proposta dall'illustrissimo signor Priore, consigliò il signor cavaliere conte Orlando Malavolti, che si sottoponga al partito la nuova divisione delle Contrade fatta dall'illustrissimi signori deputati col Maestrato della General Biccherna, e riportando questa due terze parti di voti bianchi s'abbia per approvata nel modo e forma che viene saggiamente divisato nella Relazione, con che si partecipi il tutto a S.A.R. per l'approvazione, e doppo farne una nuova stampa, acciò possa sempre vedersi detta divisione e non possa esser allegata ignoranza alcuna sopra la medesima. Andarono a partito separatamente il consiglio e la detta divisione e l'uno e l'altra furono approvate per voti tutti bianchi.

Archivio di Stato di Siena - Balìa, 231, c.78


G.Silvestri. Pianta Topografica della città di Siena, con l'indicazione delle 17 Contrade, compilata nel settembre 1849



        
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