SECONDA PARTE
3 luglio 2007
Egregio Comitato,
mi chiamo Nisi William e sono un cittadino di Feltre.
Vorrei gentilmente sapere dove si possono trovare informazioni sui palii:
regolarità delle piste per far correre i cavalli;
come e chi certifica lo stato dei cavalli;
Resto in fiduciosa attesa
William - Feltre
6 luglio 2007
Vi inviamo il documento emesso dall'Assemblea Straordinaria della Nobile Contrada del Nicchio, che si è tenuta ieri sera. Il documento è stato approvato con 481 sì, 2 no e 2 astenuti.
"L'Assemblea della Nobile Contrada del Nicchio riunita in seduta straordinaria il 5 luglio 2007,
ESPRIME
sdegno e sconcerto in merito alle circostanze che hanno caratterizzato l'attribuzione della vittoria della carriera del 2 luglio 2007.
La consegna del drappellone al Capitano della Nobile Contrada dell'Oca, dopo pochissimi secondi da un arrivo risolto in pochi centimetri, è segno di un comportamento affrettato dei Giudici della Vincita, così come affrettato è apparso lo scoppio del mortaretto.
Conosciamo l'articolo 88 e rispettiamo il concetto dell'inappellabilità del verbale dei Giudici della vincita, ma su tale verdetto pesa come un macigno la frettolosità della decisione, visto anche che alcuni minuti dopo, sul palco dei giudici, è stato ritenuto opportuno visionare un filmato dell’arrivo.
L'ASSEMBLEA DELLA NOBIL CONTRADA DEL NICCHIO SOTTOLINEA CON FORZA CHE:
Quando il drappellone è stato consegnato al Capitano della Nobile Contrada dell'Oca, proprio a norma dell'articolo 88 avrebbe dovuto essere esposta "SUBITO" - così recita l'articolo del Regolamento - la bandiera coerente con il verbale dei Giudici della Vincita. E invece è passato tempo sufficiente a far raccogliere il popolo del Nicchio dietro al cavallo nella zona di San Martino per tornare in Contrada. E' in quel momento che un boato della Piazza ha annunciato l'esposizione della nostra bandiera alla trifora del Palazzo Pubblico. E' quello, per tutti i popoli, il segnale ufficiale della vittoria, il riconoscimento del successo sul Campo. E ci siamo precipitati a prendere quello che da quel momento era il "nostro" drappellone.
Il ritorno nella zona del Palco dei Giudici dei nostri Contradaioli è avvenuto nello stesso clima di esultanza che poco prima aveva visto protagonisti i Contradaioli dell'Oca, al cui Capitano era stato consegnato il drappellone, e che ce lo hanno riconsegnato con grande dignità.
Per i Nicchiaioli sono iniziati quasi otto minuti di giubilo, di gioia irrefrenabile. Tanto la nostra bandiera è stata esposta in Piazza, nel segno inequivocabile della vittoria. Dal rione sono venuti a folate verso la Piazza, bambini e anziani, la Campanina ha preso a suonare, l'arsenale si è svuotato delle bandiere. Quasi otto minuti è durata la nostra festa.
Ma in questi stessi otto minuti, non si sa a quale titolo, sul palco dei giudici è stato visionato un filmato della corsa, del quale non si conosce l'angolatura delle riprese. Eppure è dopo la visione di quel filmato, prassi non indicata dal regolamento, che è stata data - incredibilmente a voce, dopo una corsa affannosa verso il Palazzo - la comunicazione a chi degli addetti era rimasto, di togliere la bandiera del Nicchio ed esporre quella dell'Oca.
Con le stesse modalità, ma dopo tanti minuti di giubilo, i Contradaioli del Nicchio, sulla base delle indicazioni del Capitano, costretto ad un travaglio di sentimenti drammatico e senza precedenti, hanno riconsegnato il drappellone ai Contradaioli dell'Oca.
Uscire da Piazza senza il Cencio che ci era stato consegnato, dopo aver visto la nostra bandiera esposta alla trifora del Palazzo in segno di vittoria, rappresenta uno choc terribile per tutti i Nicchiaioli. Un'onta e un'offesa ai sentimenti più profondi di appartenenza alla Contrada, ma anche un'onta e un'offesa per tutta la città.
Il Palio è un rito che ha in certi passaggi i segreti della sua prosecuzione secolare. Quello dell'attribuzione della vittoria è il cardine su cui si innestano le tradizioni del giubilo e della sconfitta. Averne manipolato le consuetudini, rappresenta un'evidente infrazione al Regolamento, commessa proprio dall'Ente Supremo - il Comune - unico, insostituibile, legittimato a governare la Festa e le sue regole.
LA NOBILE CONTRADA DEL NICCHIO RITIENE CHE:
l'Amministrazione Comunale abbia violato i seguenti articoli del Regolamento del Palio:
- l'articolo 88 perchè la dovuta esposizione della bandiera della Contrada Vincitrice al Palazzo Comunale non è avvenuta SUBITO;
- perchè tale esposizione non è stata coerente con il verbale redatto dai Giudici della Vincita;
- perché, mentre era esposta la bandiera del Nicchio in segno di vittoria, per confermare il successo dell’Oca, è stato visionato un filmato, sul palco dei giudici, non si sa con quale angolazione di ripresa, prassi non prevista dal regolamento e che può ingenerare il dubbio che dopo il primo verdetto di vittoria dell’Oca e dopo l’esposizione della bandiera del Nicchio al Palazzo Comunale, siano sorte perplessità sull’effettiva attribuzione della vittoria;
- l'articolo 101 perchè le modalità sopra elencate di attribuzione della vittoria, rappresenterebbero il massimo caso, nella storia del Palio, della necessità di applicazione della responsabilità oggettiva, perno insostituibile del Palio. Ma stavolta nei confronti del Comune stesso.
Recita tale articolo, pietra miliare del Palio: "Agli effetti punitivi l'Ente Contrada è responsabile dei deliberati del proprio Seggio, nonchè degli ordini impartiti o da chi ne eserciti le funzioni e dal Capitano, o dai suoi coadiutori, per tutto ciò che concerne la festa del Palio. E' altresì responsabile del contegno della propria Comparsa, del fantino, e dei propri contradaioli, quando sia stato tale da provocare incidenti o tumulti, o da turbare il regolare svolgimento delle prove o del Palio, nonchè di ogni atto o fatto che sia idoneo ad arrecare pregiudizio al regolare svolgimento della celebrazione in qualunque suo momento, tenuto conto del carattere indubbio di continuità che collega le fasi preparatorie, di svolgimento e di conclusione della celebrazione del Palio (…)".
L'ASSEMBLEA DELLA NOBILE CONTRADA DEL NICCHIO
constatato come sia stata la stessa macchina comunale, a mettere in moto meccanismi tali da poter "provocare incidenti o tumulti", evitati solo per la responsabilità e la profonda tradizione contradaiola dei Nicchiaioli e degli Ocaioli, senza che ci sia stato alcun intervento dell'Autorità Comunale o bisogno del ricorso alle forze dell'ordine,
SOTTOLINEA
che solo Nicchiaioli e Ocaioli, hanno evitato drammi irreparabili per le migliaia di contradaioli costretti sul Campo a passarsi di mano il Cencio, a causa della sciatteria e delle incredibili inefficienze di chi da secoli gestisce la Festa. Drammi irreparabili che, se si fossero verificati, avrebbero potuto provocare danni letali per la stessa continuità del Palio.
Per questo l'ASSEMBLEA DELLA NOBILE CONTRADA DEL NICCHIO
RICHIAMANDO il primo comma dell'articolo 7 del Regolamento del Palio, che recita: "La soprintendenza e la direzione dei Palii, sia ordinari che straordinari, spettano esclusivamente all'Amministrazione Comunale"
RIBADENDO l'ineluttabilità di tale norma e l'autorità suprema del Comune, l'Assemblea della Nobile Contrada del Nicchio si chiede quali sarebbero state, per paradosso, le modalità di applicazione dell'articolo 101, visto che le infrazioni sopra ricordate, nel caso di una Contrada, sarebbero certamente approdate ad una squalifica, come è accaduto in vicende di ben più lieve rilevanza anche alla Nobile Contrada del Nicchio.
Per questo, l'Assemblea della Nobile Contrada del Nicchio
CHIEDE a chi oggi governa il Comune, al Sindaco, alla giunta comunale, un gesto di dignità e di rispetto, che vada ben al di là dell'apertura di un'istruttoria contro dipendenti ai sensi di legge del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Un'assunzione piena di responsabilità che, per tutto quanto sopra evidenziato, appare oggi l’unica strada per recuperare credibilità.
L'ASSEMBLEA DELLA NOBILE CONTRADA DEL NICCHIO
RIBADISCE con forza che, quanto sopra, è frutto di un ragionamento esclusivamente paliesco, basato sul Regolamento, architrave della nostra Festa che non può riguardare le sole Contrade, ma anche - e soprattutto - in presenza di evidenti e clamorose inadempienze regolamentarie, l'Amministrazione Comunale.
Proprio per questo l'Assemblea della Nobile Contrada del Nicchio,
STIGMATIZZA l'operato di quelle forze politiche che hanno voluto emettere sentenze e critiche sull'operato del Comune, prima di aver sentito la voce di chi era stato colpito nel profondo dei propri sentimenti più veri da quanto avvenuto sul Campo, quella della nostra Contrada.
Le dichiarazioni politiche, gettate in pasto ai giornali fin da subito, avrebbero potuto porre il pronunciamento della Nobile Contrada del Nicchio sulla stessa linea, mentre la nostra posizione appartiene ad un’altra cultura, quella del Palio, e da essa sola prende origine.
La nostra posizione è nata e maturata, solo intorno ad un ragionamento legato al Palio ed alle sue regole. E' cresciuta nel confronto, pieno di rabbia e di dolore tra i Nicchiaioli e giunge oggi a doverosa e responsabile pubblicizzazione. Con fermezza, compattezza e dignità.
E' la stessa dignità che abbiamo mostrato sul Campo, ed è la stessa dignità che chiediamo oggi di manifestare, con un gesto in linea con la storia di questa città, al Sindaco e alla Giunta Comunale".
9 luglio 2007



9 luglio 2007
Di fuori, come si dice a Siena, nel senso di non senese. Sì, sono infatti aretino, ma mi ritengo un po' speciale, come aretino, dal momento che il mio nome è compreso tra i Protettori della Contrada della Torre, per caso e
per scelta. Detto questo, a mo' di utile premessa, vorrei da qui esprimere un'opinione, scusandomi anticipatamente se la forma, la sostanza e il luogo scelto sembreranno poco indovinati. Ieri sera, 8 luglio, ho assistito tramite Canale 3 all'estrazione delle Contrade per il prossimo Palio dell'Assunta, e le riprese televisive hanno mostrato anche i vincitori del Palio del 2 luglio scorso presenti e festanti nella Piazza. Da ciò che ho potuto vedere erano presenti anche degli automezzi, i quali, non proprio bene "addobbati" a cura della Contrada vincente, mi sono parsi come i simboli di una caduta di stile che non mi aspettavo, dal mondo del Palio e da Siena in generale. Anche negli anni scorsi, in questa occasione, ho avuto modo di notare analoghe "presenze meccaniche", un po' sorprendenti, a mio parere, in una Città e nel contesto di una Festa che in quanto a signorile eleganza possono ben sostenere di non avere nulla da imparare, da nessuno; e, ovviamente, nemmeno da me. Ringrazio e saluto.
Angiolo
9 settembre 2007
Buongiorno, sono Rossana e faccio parte del Comitato Organizzativo del Palio delle Contrade di Artena. Da sempre appassionata del Palio di Siena, da qualche anno seguo l’itinere dei fantini di Artena che concorrono ai Pali fuori dal nostro territorio. A tal proposito vorrei domandarvi a chi posso inoltrare la scheda dei fantini per le selezioni per il prossimo Palio di Siena.
Resto in attesa di un Vostro cortese riscontro.
Cordiali saluti
Rossana
9 ottobre 2007
25 novembre 2007 (Emporium mese di novembre)
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