- IL NOSTRO GUEST BOOK -
le citazioni e la raccolta delle e.mail più curiose e interessanti che ci sono state inviate

PRIMA PARTE


10 gennaio 2007
Hi,
My name is Izzie and I’m in ninth grade (14 years old) and I live in New York City. I have a paper to write for my school, and having experienced one of the trial races last year when my family visited Siena, I chose to write about the Palio. This paper requires an interview, so I was wondering if there is someone who is an expert on the Palio who I could interview by way of email. I haven’t begun my research yet; I’ll be working on it during the next two months.
I’d very much appreciate your help, and I look forward to hearing from you.
Thanks so much! Ciao!
Izzie D., New York

15 gennaio 2007
Good Afternoon,
I just finished watching a fascinating documentary called "The Last Victory." Of course, it was centered around the contrada of Civetta. I noticed that their coat of arms is the Owl. I am an administrator for the Oregon Tech Athletic Program. Our emblem is also the Owl. I would like to send to the city fathers as a gesture of good luck and good fortune in their quest to win the Palio, T-Shirts of the Oregon Tech Hustlin Owl.
Oregon Tech is a four year public university that is located in the US, State of Oregon, City of Klamath Falls. Our men's basketball program competes in the national tournament every year, winning it all in 2004.
Could you send me an address where I might send a package to the representatives of the Civetta group for the Palio. I can be reached by email either at the above address or at 'russell.mcmahon@oit.edu. Thank you for your time and attention to my request. And we hope to learn more about the amazing Palio that takes place in your fine city every year.
Best regards,
Russ, Oregon Tech University, Klamath Falls.
PS I have been an avid Moto Guzzi motorcycle owner for 10 years now. The Italians make the best motorcycle in the world.

13 marzo 2007
Buongiorno, sono Gianna e vi scrivo dalla Sardegna, per la precisione da Oristano. Faccio una breve premessa: a Oristano la domenica e il martedì di Carnevale si tiene la “Sartiglia” una manifestazione a cavallo che prevede una corsa alla stella e le pariglie (acrobazie a cavallo), non so se la conoscete. Si tratta di una splendida manifestazione che purtroppo l’ottusità dei nostri politici ha finora relegato ad uso quasi esclusivo di noi oristanesi. Il bello di questa manifestazione è però anche il partecipare alla preparazione dei cavalli e di tutto ciò che vi ruota attorno e che si svolge nelle scuderie: andare nelle scuderie è emozionante.
Tutto questo (vengo al dunque) per chiedervi una cosa: io e mio marito vorremmo assistere al Vostro palio ma ci piacerebbe respirarne l’aria come facciamo qui alla Sartiglia magari nelle contrade. Cosa ci consigliate? Come ci suggerite di muoverci nella programmazione del nostro viaggio?
Forse vi sembrerà un po’ prematuro ma noi ci muoviamo dalla Sardegna e l’insularità è per noi un grosso handicap, per questo dobbiamo pensarci con molto anticipo.
Per il momento vi ringrazio attendo vostre notizie Saluti Gianna

20 marzo 2007
Buongiorno,
mi chiamo Chiara, sono laureata in lingue e letterature straniere con una tesi sulla fiaba russa e da qualche anno mi sto occupando di progetti legati al mondo dell'infanzia.
Ho collaborato a vari progetti di lettura presso le scuole elementari il cui scopo era quello di far conoscere ai bambini, attraverso le avventure di simpatici animaletti, le bellezze naturali ed artistiche, nonché le principali manifestazioni e tradizioni, la loro provincia.
Ho inoltre realizzato una breve guida turistica per bambini sulla Maremma, fiabe della buonanotte per vari agriturismi e un progetto per far conoscere la cioccolata modicana.
Mi piacerebbe collaborare con voi realizzando una breve raccolta di fiabe sul palio, per far conoscere anche ai più piccoli le regole, la storia e le principali caratteristico di questo evento che rende unica Siena in tutta Italia.
Per ulteriori informazioni sono a vostra più completa disposizione. Cordiali saluti,
dott.ssa Chiara D.I.

2 aprile 2007
Salve sono un ragazzo di 22 anni appassionato di cavalli e del palio ne posseggo 10, uno dei quali se pur puledro, presenta da quel che ho letto nel Vostro sito, le caratteristiche giuste per partecipare al palio di Siena. E' un mezzosangue, ma non possiede nessun tipo di certificato. Volevo chiederVi mi potete fornire spiegazioni più dettagliate su come far partecipare il proprio cavallo al palio di siena? Ha bisogno del pedigree? Sicuro della Vostra serietà e quindi certo di una Vostra soddisfacente risposta Vi lascio i miei più cordiali saluti.
Giuseppe

16 aprile 2007
Hi
I am looking for pictures of the Palio di Siena event. We are featuring it in our July issue of The Sunday Times Travel Magazine.
I am working to a tight deadline so if you could get back to me as soon as possible id appreciate that.
Many thanks
Gemma - Picture Researcher - The Sunday Times Travel Magazine

19 aprile 2007
Buona Sera, mi chiamo Giorgio, vorrei informazioni su chi contattare per maggiori informazioni sul disposizione del terreno di gara utilizzato nel palio.
Sono in cerca di contatti per il Palio di Ferrara, sotto commissione dell'Azienda USL Emilia Romagna.
Grazie mille
Giorgio

3 maggio 2007
Sono una studentessa che scrive sul mensile di informazione ippica “DAI IPPICA” La rubrica si chiama “STORIE FANTASTICHE” Ho visitato il vostro sito e mi sono divertita molto. C’e’ molto materiale e mi piacerebbe poter realizzare un redazionale. Vi interessa?
Per cortesia contattatemi.
Egle

5 maggio 2007
Salve
a nome del Rione Santo Spirito di Ferrara sono a chiedere se è possibile far leggere a moltissime persone del nostro ambiente, la lettera aperta in allegato.
Stiamo subendo un durissimo attacco da parte di animalisti e politici che assolutamente non amano il nostro ambiente.
Ierisera si è svolta un'importantissima riunione all'Ente Palio Città di Ferrara. In tale riunione è stato chiesto alle contrade di ferrara di invitare tutti gli amici d'Italia a venirci a trovare il 27 maggio, domenica del Palio di Ferrara, proprio per rintuzzare questo attacco aculturale.
Grazie

Lettera aperta

Contrariamente a quanto molti pensano, per noi gente di Palio, domenica 28 maggio 2006 non sarà mai un giorno da dimenticare. Ciò che è accaduto rappresenta per noi una sorta di spartiacque, un momento in cui abbiamo visto vanificati tanti anni di duro lavoro impiegato per dare credibilità a questa manifestazione. Non c’è lo sprezzo della vita tra i principi etici delle contrade, non c’è soprattutto la volontà di ignorare i valori di civiltà che il Palio, essendo un momento di incontro tra la contrade e il pubblico, vuole garantire per essere autenticamente una festa. Non vogliamo dibattere con gli animalisti, che hanno mille sacrosante ragioni, crediamo solo che ci siano modi diversi di amare gli animali, modi che possono trovare punti d’incontro e direttive comuni per garantirne l’incolumità.
In questi giorni di bagarre, molti hanno avuto il dubbio che non solo “il Palio” usi strumentalizzare gli animali per il proprio piacere, ma che molte delle voci che si sono alzate abbiano in realtà usato la loro morte per alzare i toni contro una manifestazione, ed un mondo, inviso da sempre a buona parte degli abitanti di questa nostra città, accusato spesso di non fare cultura, di essere frequentato da rompiscatole rumorosi, di essere nazional-popolare (estrazione che peraltro ci sentiamo di rivendicare a fronte di certe interpretazioni snob della storia ferrarese).
Molti hanno voluto alzare il dito, e tutti hanno guardato il dito anziché la luna. Accuse di ogni tipo sono piovute presso le sedi di contrada. Ci hanno chiamati assassini, esseri ignobili, incivili, indegni di far parte del genere umano. Chiunque si è sentito in diritto di vomitarci addosso il proprio disprezzo. I nostri ragazzi, a scuola, sono stati vituperati dai compagni, torchiati dai loro insegnanti. Tutti noi, i più grandi, nei posti di lavoro abbiamo subito attacchi dai colleghi e dai capiufficio. A qualcuno è stato tolto addirittura il saluto. Improvvisamente ognuno sapeva tutto di cavalli, fantini, curve, interramento e chi più ne ha più ne metta.
Non è questa la sede per indicare responsabilità e responsabili. Gli organi più accreditati stanno lavorando ormai da una settimana, e presto anche noi avremo modo di valutarne le risposte. Riteniamo però fin da ora necessario, a fronte di eventuali responsabilità accertate, ricordare che è sempre stata volontà delle contrade far crescere, da tutti i punti di vista, la manifestazione. Il Palio non vuole essere, e non è mai stata, mattanza, perché vorrebbe dire negare uno dei presupposti che hanno permesso la crescita lenta, ma costante, della manifestazione in trent’anni e più di storia. Chi potrebbe desiderare come obiettivo della propria maturità ciò che è accaduto in Piazza Ariostea domenica scorsa?
Quello che da anni cerchiamo di raccontare ai ferraresi è un’altra storia. È una storia d’amore e di passione per la nostra città, le nostre tradizioni, la nostra gente. Da anni ormai il valore delle contrade non si misura più solo con i risultati di Piazza Ariostea. Organizziamo spettacoli teatrali, concerti, mostre, convegni, feste rinascimentali, mercati. Senza considerare la possibilità che diamo ai nostri contradaioli di imparare arti come la musica o la danza, seguiti da insegnanti professionisti, spesso di fama nazionale.
In tempi non sospetti scrivevamo sul nostro giornale di contrada: “È la prassi che tutto ciò (n.d.r: l’insieme delle attività collaterali) rimanga ampiamente sommerso, nascosto agli occhi delle altre contrade e dei ferraresi, anche se abituati ormai a riconoscere i rumorosi quanto necessari allenamenti dei musici nelle piazze e nei parcheggi che, come riserve protette, garantiscono ancora la preparazione delle gare. Non sfugge mai alle nostre riflessioni l’assurdità di certi impegni, l’aspetto quasi donchisciottesco di certe fiammate d’orgoglio. Si lotta spesso contro i mulini a vento, armati solo di passione e fiducia nelle proprie motivazioni. Nulla di patologico, solo un modo per ripagare tutto ciò che poi si riceve in cambio, se non attraverso medaglie (e coppe di plastica), almeno in termini umani, attraverso la condivisione di un percorso che mette fianco a fianco persone di estrazione diversa per età, cultura, attitudini. Non è forse questa una forma di cultura su cui vale la pena investire? Noi riteniamo che l’incanto che colpisce allo stesso modo il bambino e l’adulto, e li mette assieme (e in relazione) in questo gioco di rievocazione, abbia un valore culturale primario, oltre ad essere un indiscutibile momento di coesione sociale. Un valore per di più assolutamente originale, considerando le caratteristiche inedite di questa forma di nucleo sociale chiamato contrada”.
Forse i giornali, a questo punto, non dovrebbero chiedere ai ferraresi se vogliono abolire o meno il palio dei cavalli, ma se vogliono ancora l’esistenza delle contrade. Perché è a questo che la polemica ci sta portando, ad una chiara messa in discussione della loro credibilità, della loro stessa motivazione d’essere.
Abbiamo ancora molte cose da dire, storie da raccontare, progetti da realizzare. Per l’impegno profuso in questi anni, crediamo almeno di meritare che, prima di neutralizzarci, chi ha già emesso una sentenza ci dia una prova di appello.
Per tutti questi motivi, invitiamo la cittadinanza a visitare le nostre contrade, che non sono affatto entità astratte che si concretizzano solo nel mese del Palio, come molti continuano a credere, ma associazioni che vivono la città dodici mesi all’anno, con progetti concreti e rispetto per la vita comunitaria. Invitiamo i ferraresi, anche i più arrabbiati, ad avanzare proposte costruttive, in linea con tutte quelle che negli ultimi trent’anni hanno permesso al Palio di acquistare sempre maggiore credibilità. Senza presunzione, con l’aiuto della città, delle istituzioni e delle aziende che crederanno in questo progetto, potremmo diventare un esempio credibile per tutte le manifestazioni simili presenti in Italia. Avvicinatevi, e avrete modo voi stessi, senza l’intermediazione di articoli da scoop o lettere offensive inviate ai quotidiani, di comprendere che è prima di tutto la gente del Palio a non voler più vivere un altro 28 maggio 2006.
Rione Santo Spirito - Ferrara - Il Consiglio Maggiore

24 maggio 2007
Alla cortese attenzione del Magistrato delle Contrade - Gruppo Sbandieratori del Palio di Siena
Con la presente si invia in allegato un progetto dedicato al recupero di un monumento a Firenze tramite una serata con rievocazione medievale e rinascimentale dedicata all’arte.
Confidiamo nella Vs partecipazione anche in considerazione del nome che porta il Vs gruppo. Ad oggi hanno dato conferma altri 6 gruppi toscani.
In attesa di Vs riscontro porgiamo Cordiali saluti.
Media Firenze

29 maggio 2007
Buongiorno, mi chiamo Marco sono un extramoenia e da tempo sono Vostro devoto stimatore. Vi ho gia' scritto e descritto in passato l'amore per Siena, i senesi e il Palio, un arte, un modo di vita e non una giostra. Eretici coloro che la definiscono tale, ignari di cio' che si respira nell'arco dell'anno e specialmente nei giorni del Palio. Grazie al Vostro incommensurabile lavoro e' possibile capire che partendo da chi cuce i costumi sino al fantino vincitore c'e' un mondo da scoprire, fatto di gesti quotidiani che vanno rispettati e ammirati perche' ogni giorno tengono viva la storia e la tradizione. Questo mondo mi ha catturato e ormai fa parte di me, perche' è la Contrada a sceglierti e non tu. Sono un laureando in Giurisprudenza e mi piacerebbe venire a vivere e a lavorare a Siena. Vorrei gentilmente sapere a chi potermi rivolgere per un lavoro o se tra i Vostri contatti ci sia qualcuno che assuma. Poter valorizzare la mia vita nella citta' che adoro sarebbe importante. Colgo anche l'occasione per un informazione paliesca: come si chiama e funziona il cilindro utilizzato per decidere l'ordine al canape? Vi ringrazio ancora e Vi rifaccio i piu' vivi complimenti.
Marco

4 giugno 2007
Salve!
Stamani stavo cercando delle immagini della mia città e del palio che mi servono per un esame all’università (facoltà di architettura)... provate a digitare sul motore di ricerca “google” palio di siena e andate sulle immagini... ci sono delle foto che non dovrebbero girare su internet e che fanno perdere credito alla nostra manifestazione scatenando poi ancora di più l’ira degli animalisti che non capiscono assolutamente niente di come funziona questa festa e dell’amore che abbiamo verso gli animali! Possiamo fare qualcosa per frenare questa cosa oppure no???
In attesa di una vostra risposta porgo distinti saluti a tutto lo staff.
Monica

18 giugno 2007
Visitando il vostro interessantissimo sito ho appreso che il Palio del 16 - 8 - 1937 è stato vinto dal fantino Fortunato Castiello detto "Napoletano".
Vi chiedo cortesemente qualche altra notizia (data di nascita e località esatta d'origine) in merito a questo fantino che molto probabilmente, salvo caso di omonimia, si tratta di un Fortunato Castiello che insieme al fratello e alle tre sorelle gestiva una trattoria in località Posta Vecchia nel Comune di Sparanise, all'epoca, Provincia di Napoli.
Veniva da Sparanise il vincitore del Palio del 16 - 8 - 1937 ???.
I miei riscontri che idendificherebbero il Fortunato Castiello di Sparanise con il Fortunato Castiello detto "Napoletano" sono:
1 - Anche se questa famiglia Castiello lasciò Sparanise nell'immediato dopoguerra in paese ricordano la grande passione di Fortunato per i cavalli da corsa.
2 - In un album di foto di un mio zio vissuto a Sparanise fino al 1945 e poi trasferitori a San Pietro in Casale (BO) ho trovato varie foto dei componenti della famiglia Castiello in particolare quella di Fortunato, con data e dedica sul retro, in sella ad un cavallo.

    

Nell'attesa di vostre eventuali notizie in merito, porgo distinti saluti
Ferdinando, Sparanise (Caserta)

              

                    

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