GIOVE DEUS

Corsi 4, vinti nessuno
anno di nascita: 2002
morto a fine luglio 2010



data contrada fantino
1. 2 luglio 2008 NICCHIO  Lo Zedde
2. 2 luglio 2009 LUPA  Vittorio
3. 16 agosto 2009 PANTERA  Gingillo
4. 2 luglio 2010 ONDA  Scompiglio


Giove Deus

Giove Deus non era un “bombolone”. Era un cavallo da Palio, uno di quelli con cui sapevi che la testa tra i primi la potevi mettere, un fondo arabo su cui tanto si fa affidamento. Giove Deus era un cavallo che il posto tra i dieci lo poteva trovare sempre, sia con un lotto alto che con un lotto basso. “Fratello” di vita, ma non di sangue, del più fortunato e desiderato Istriceddu, Giove Deus era nato nel 2002 da Rubis de Carrere e Rosata. I proprietari pistoiesi dei due cavalli dicevano che tra Giove Deus e Istriceddu non ci fosse poi tutta quella differenza di cui si parlava nell'ambiente: potevano correre con gli stessi tempi entrambi. Sauro, con una macchia bianca nel collo che da lontano sembrava una bruciatura dovuta allo sfregamento delle redini, era allenato da Massimo Milani, uno che di cavalli da Palio se ne intende. L'esordio di Giove Deus alla tratta è datato 29 giugno 2008. Dopo aver vinto la sua batteria montato da Giosuè Carboni venne scelto dai capitani per correre il Palio e prese la strada dei Pispini. Il suo primo Palio nel Nicchio non fu dei più felici: Giove Deus, montato da Virginio Zedde, lasciò intravedere segni di nervosismo e la corsa non fu delle migliori. Ad agosto non era presente alla tratta e nell'inverno tra il 2008 e il 2009 Giove Deus fece il salto di qualità. A luglio del 2009 toccò in sorte alla Lupa. Con Gianluca Fais detto Vittorio fece una corsa sorprendente, restando per quasi tre giri dietro alla “Ferrari” Già del Menhir. In quel Palio si iniziarono a vedere le qualità del cavallo, che infatti fu scelto dai capitani anche per correre ad agosto, tra i tre soggetti che corsero sia a Provenzano che per l'Assunta. Fu quella della Pantera la terza stalla di Giove Deus. La monta era anche prestigiosa: Giuseppe Zedde scelse il sauro subito dopo la vittoria su Già del Menhir. Ma la sfortunata scelta di Guglielmi di Vulci di dare la mossa così come veniva per evitare il rinvio per oscurità penalizzò la Pantera, che fu lasciata al canape. Quel Palio da ultimo fece calare le quotazioni di un cavallo cresciuto insieme a Istriceddu, che invece quella carriera la vinse. L'ultima corsa di Giove Deus in Piazza è stata la più bella. Nell'Onda con Scompiglio fece vedere tutto il suo carattere tipico di chi vuol farsi rispettare e si fece spazio al canape a suon di morsi agli altri cavalli. Proprio un morso alla briglia del Leocorno ha fatto sì che Giove Deus e Scomnpiglio partissero in testa e tenessero la prima posizione per due giri completi. Gli unici due giri in cui Giove Deus ha visto il vuoto davanti a sé, come i grandi cavalli che corrono per la vittoria. Una vittoria che adesso non potrà arrivare più.

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