Nel luglio 1908 a Siena per un breve tempo, calcolabile in ore, non in giorni, fu creduto reo di omicidio anche il fantino Ermanno Menichetti detto Popo. La vittima sarebbe stata un suo collega illustre: Angelo Meloni detto Picino, fresco vincitore del Palio per i colori dell’Oca. La notizia del delitto, circolata in città il 10 luglio, era sconvolgente. A rassicurare la popolazione provvide “La Vedetta Senese” del giorno successivo con il seguente trafiletto:
“UNA FALSA VOCE
Fino da ieri mattina si era sparsa per tutta la città la voce che il fantino dell’Oca, Angelo Meloni, vincitore del palio del 3 luglio, era stato ferito o ucciso - chi diceva a Pisa, chi a Pistoia, chi a Orvieto - dal fantino Menichetti della contrada del Bruco. Il dottor Ettore Fontani, per conto della contrada dell’Oca, fece ieri sera un telegramma alla famiglia Meloni a Ronciglione, per aver informazioni su quello che si diceva; e ieri sera il fantino stesso rispose smentendo la strana diceria”.
A conferire una certa attendibilità alla falsa notizia era la diffusa consapevolezza del rancore che Popo nutriva nei confronti di Picino e che si era platealmente manifestata in occasione del Palio corso appena una settimana prima: “…dopo una mossa bellissima partirono in gruppo serrato ma presto si distinse l’Oca che fu subito raggiunta dal Bruco, ma vedendo inutili i suoi sforzi, pur di non far vincere l’Oca, si fermò alla spianata e mise il cavallo nel mezzo della strada. Ma il fantino dell’Oca seppe bene evitare il colpo e riuscì vincitore. Il fantino del Bruco Ermanno Menichetti fu sospeso in perpetuo”.



Tratto da FANTINI BRAVA GENTE di E.Giannelli, M.Picciafuochi, A.Ferrini e O.Papei - Betti Editore, Siena 2014


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