Fra gli imputati di omicidio incontriamo anche Giuseppe Buoni detto Figlio di Bonino, che alla data del fatto vantava già cinque vittorie e altre tre ne avrebbe conquistate in seguito. Purtroppo non abbiamo notizie dello svolgimento dei fatti. Sappiamo soltanto che fu arrestato per omicidio il 5 febbraio 1853 e condannato a due anni di reclusione, che scontò in gran parte nelle carceri di Firenze.



Addirittura si finiva in carcere, anche se per poche ore, per aver forzato la mossa durante una prova. "Reclamo di Remigio Bellugi e Alessandro Mocenni, Deputati delle Mosse contro Giuseppe Buoni, fantino del Bruco.
Secondo l'esposto dei Deputati suddetti, il Buoni abbia fatto partire il cavallo dal punto destinato per le Mosse, prima che fosse dato il consueto segno di partenza durante la prova della mattina del 14 agosto 1842.
Il Buoni ebbe dedotto a proprio discarico l'indocilità del cavallo assegnatogli, per cui non aveva potuto raffrenarlo, deduzione peraltro meramente gratuita, per conseguenza inattendibile. Per cui condanna Giuseppe Buoni a ore quattro di sequestro nella stanza apposita esistente nel locale delle carceri di questo Tribunale per l'inobbedienza agli ordini dei quali si tratta”. Vale la pena aggiungere che la carcerazione non produsse effetti psicologici negativi su Figlio di Bonino che due giorni dopo vinse il Palio nel Bruco replicando il successo di luglio nella stessa Contrada.



Tratto da FANTINI BRAVA GENTE di E.Giannelli, M.Picciafuochi, A.Ferrini e O.Papei - Betti Editore, Siena 2014


     per tornare alla pagina iniziale del Palio di Siena