La carne era allora un cibo costoso, destinato in prevalenza alle mense dei signori, che tuttavia ne consumavano abbastanza da renderne fiorente il commercio. Già allora i macellai e i venditori di carne erano soggetti all’obbligo di sottoporre la merce a visite sanitarie che ne dovevano attestare la buona qualità.
Per aver trasgredito a tale obbligo, il 31 marzo 1827 fu processato e condannato a tre giorni di carcere il macellaio e già affermato fantino del Palio Matteo Brandani detto Brandino.
“Atteso è confesso Matteo Brandani d’aver comprato un Bove per moneta dieci da dieci Paoli colpito da un accidente alla testa, e vendutoli da Bartolomeo Bertini, e d’aver quindi quello macellato, e vendutone al Pubblico la carne senza farne eseguire la visita legale”.



Tratto da FANTINI BRAVA GENTE di E.Giannelli, M.Picciafuochi, A.Ferrini e O.Papei - Betti Editore, Siena 2014


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