- IL DRAPPELLONE DEL 16 AGOSTO 2007 -

Drappellone del 16 agosto 2007 dipinto da Ugo Nespolo


Il Palio del 16 agosto 2007 disegnato da Ugo Nespolo


Applausi per il Drappellone di Ugo Nespolo, svelato nel Cortile del Podestà di Palazzo Pubblico dal sindaco di Siena Maurizio Cenni e dall'attrice e doppiatrice Tiziana Avarista, che nell'occasione ha letto alcuni versi di Alda Merini - legata a Nespolo da un'amicizia di lunga data - dedicati al Cencio.
Un Drappellone che, si legge nella nota stampa del Comune, "d'impatto può sembrare, nell'impostazione iconografica, squisitamente tradizionale con l'immagine dominante della Madonna Assunta in cielo e due cavalli in corsa che riempiono i due terzi della seta. La definizione delle forme, invece, riporta l'opera alla creatività di un pittore famoso a livello internazionale.
Sulla seta niente pennellate, il drappellone è costruito come un arazzo, ma non è ricamato, e non si tratta neppure di patchwork, casomai di jacquard, un procedimento particolare di lavorazione dei filati a telaio che rende l'opera unica nel suo genere, come altre sue realizzazioni che seguono la tecnica del puzzle: incastri di legno laccati per quadri, “a nice gimmick”.
La luminosità del giallo, nelle sue tonalità più chiare, viene accostata alla forza del blu del mantello della Vergine e del cielo, dove Maria ascende, in basso, sopra l'araldica pulita delle Contrade, tonalità di marrone, il colore della terra: una tavolozza di colori usata con maestria che richiama le immagini antiche delle vetrate piombate delle cattedrali.
L'influenza della Pop Art, così come quella delle altre correnti che hanno visto gli esordi di Ugo Nespolo, si ritrovano nelle sue tecniche, anche se non hanno mai contaminato, completamente, questo artista poliedrico che non si è fermato alla tela per dar sfogo alla sua creatività; e lo si capisce dall'originalità della sua produzione: ironica, intelligentemente trasgressiva.
Un'arte che diverte e che fa riflettere, come il giocare di un adulto con la fantasia che il mondo reale riesce, comunque, a testimoniare nella quotidianità.
Non a caso le opere di Nespolo sono state definite come “una visita prolungata al mondo di Cartoonia, diverso dal nostro e nello stesso tempo analogo”.
Ugo Nespolo con il suo modo di interpretare l'arte la rende viva, non autoritaria, vicina alla gente, come il suo Palio, in grado di unire il classicismo all'originalità.
Nel drappellone, infatti, non ci sono segni da interpretare, da cercare, bensì immagini da “leggere”, in una rappresentazione dove il dettaglio riveste l'importanza dell'insieme, così il focus è nell'acutezza visuale, che dà vita ad un movimento virtuale dato dalla relazione che si instaura tra l'opera e lo spettatore".
"Nespolo - questo il commento del sindaco di Siena Maurizio Cenni - si è accostato al Drappellone con grande attenzione, cercando di interpretare la tradizione nel migliore dei modi, in una maniera del tutto rispettosa - afferma il sindaco di Siena Maurizio Cenni - La figura della Vergine che indossa un velo monastico sotto il manto azzurro ascende verso un cielo notturno, illuminato da stelle post moderne, di impronta futurista. Ai suoi piedi due cavalli in pieno galoppo traversano la scena con uno sfondo che riluce, come un tramonto, di un giallo che si confonde col verde e col rosso della terra, fino a sprofondare in un mare marrone, composto di solido tufo. Questa base così affidabile e ispirante sicurezza ospita gli stemmi della Città e le insegne delle Contrade, appoggiati o piuttosto sospesi sopra di essa proprio come segni-simboli di realtà troppo complesse per essere rappresentate per intero. Elementi semplici, quindi, ma che toccano tutte le dimensioni, tutti gli elementi, tutte le culture.
Il rispetto per il sacro, l'emozione per la fisicità, la cura dei linguaggi”.
Un Palio, continua ancora il sindaco, che "mostra un disegno che è fatto di innumerevoli fili che sono stati combinati nell'occasione per costituire un oggetto che poi sarà il desiderio e il premio per i contradaioli, una sintesi perfetta, tra tradizione e innovazione, tra arte e tecnologia, tra antico, moderno e post moderno".


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