- I DISEGNI DELLE VITTORIE DELLE CONTRADE -

15 agosto 1872




Corsero: Drago, Nicchio, Tartuca, Selva, Torre, Civetta, Chiocciola, Aquila, Giraffa, Valdimontone. Dalla mossa uscirono, in gruppo compatto, ben sei contrade ma già a San Martino la Tartuca prese la testa con decisione. All’inizio del secondo giro qualcuno lanciò dai palchi un bastone che per poco non fece cadere il cavallo tartuchino. Paolaccino fu abilissimo a non cadere ma fu costretto a rallentare l’azione. Né approfittò la Giraffa che si fece sotto minacciosamente. Gli assalti di Pilesse furono respinti dal nerbo di Paolaccino che mantenendo un esiguo vantaggio conquistò la sua tredicesima ed ultima vittoria. Il cavallino proposto, a firma Goretti, è molto simile a quello della vittoria tartuchina del 1843. Come in altri dipinti del Goretti la ricostruzione non coincide affatto con l’andamento della corsa e con l’ordine di arrivo, si potrebbe presumere che la scena ritragga l’uscita dei cavalli dal canape. Di certo la Selva non fece una corsa di testa e la caduta della Chiocciola, citata anche in didascalia, non risulta nelle cronache dell’epoca.


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