Il drappellone dipinto da Francesco del Casino


Palio del 2 luglio 2003 dipinto da Francesco del Casino

Francesco del Casino nato a Siena nel 1944 si è diplomato presso l'Istituto d'Arte "Duccio di Buoninsegna" e, successivamente, ha frequentato il corso di magistero a Firenze sotto la guida del pittore Grazzini. La sua attività pittorica è iniziata nel 1962 con una produzione legata allo stile di Renato Guttuso, seguita da una fase influenza dall'arte di Pablo Picasso.
Nel 1964, come insegnate di educazione artistica, si trasferì ad Orgosolo, in Sardegna, non tralasciando, però, la sua grande passione. Sono circa duemila i quadri ad olio realizzati durante questo periodo, oltre ai numerosi murales, tra i quali quelli realizzati per il 25 aprile 1975, in occasione del XXX anniversario della liberazione.
Dal suo rientro in Toscana nel 1985, dopo aver lasciato l'impegno didattico, si è dedicato, con continuità, alla pittura iniziando, anche, ad interessarsi alla scultura ed alla ceramica. Un interesse quest'ultimo che lo vede partecipare, in qualità di insegnante, a progetti educativi all'interno di una cooperativa sociale frequentata da portatori di handicap.
Numerose le personali e collettive alle quali partecipa in Italia, tra le quali ricordiamo quelle ospitate a Nuoro, Reggio Emilia e a Sanremo e all'estero (Grenoble, Mosca).
Nonostante l'influenza dei cubisti lo stile dell'artista risulta personalissimo, riuscendo ad estrapolare un'oggettività introspettiva dei soggetti ripresi.
Un'interiorità, che emerge con forza dalle opere che trattano storie di uomini e di terre. Una trama sensibile e raffinata, che fa leva su un cromatismo elegante dal tratto sicuro, in grado di mettere in evidenza particolari che la tavolozza di Del Casino riesce a proporre come elementi centrali di lettura.



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