Il Drappellone del Palio del 2 luglio realizzato da
Rita Rossella Ciani e Pia Bianciardi Venturini


Il Drappellone del Palio del 2 luglio realizzato da Rita Rossella Ciani e Pia Bianciardi Venturini

Ricamo e pittura che si sovrappongono nella sensazione di più piani in profondità: questo è il Palio realizzato a quattro mani da Rita Rossella Ciani e Pia Bianciardi Venturini.
Pittrice la prima e bandieraria la seconda, hanno mostrato il loro legame con la città sul drappellone dedicato, a seicento anni dalla nascita, a Sano di Pietro, allievo del Sassetta, unendo la tradizione artigianale di una cultura centenaria, come quella del cucito, con l'abilità pittorica che usa tecniche raffinate.
Nate l'una a Rosia (SI), l'altra a Siena, hanno entrambe una spiccata sensibilità per la tradizione. Grande motivo di vanto per la Ciani, pittrice di numerose vetrate sacre realizzate presso il laboratorio senese “La Diana” dal 1986 al 1998, è la collaborazione con il Maestro Fiorenzo Joni, figlio di Federico, il famoso falsario.
Frutto del suo lavoro è il nuovo gonfalone, eseguito nel 2001 per la Fraternita dei Laici di Arezzo, dopo che l'ultimo, realizzato dal Vasari, era andato perduto in un incendio.
A lei si devono le pergamene dipinte per la cerimonia di consegna del masgalano e dei bandierini nel 1995 e nel 1997 e il decoro sui ceri votivi dipinti per i Palii corsi dal 1992 al 1999.
Ed anche per la Venturini il palio è da sempre protagonista nella sua vita, visti i numerosi lavori che ha eseguito per la Contrada della Lupa, in particolare il bandierone, i bandierini a lato del paggio maggiore e del capo popolo, eseguiti sui bozzetti di Pier Luigi Olla, in occasione del rinnovo dei costumi del 2000.
Per la Lupa, la Bianciardi Venturini ha cucito anche la bandiera di rappresentanza dell'agosto 2005 sui disegni dello stesso Olla e quattro bandiere nate dai bozzetti di fine Ottocento, conservate nell'Oratorio della Contrada.
Colori tenui che contrastano con tinteggiature decise, così si articola il drappellone dominato dalla figura di un angelo con la tromba che si impone sul Palazzo Pubblico, cucito sull'immagine del Duomo.
Il rosso del mattone sul bianco e nero del marmo, ovvero il rapporto tra sacro e profano che anima le quattro giornate della carriera, quando la vita si svolge nel cuore politico della città e si conclude con un ringraziamento alla Madonna che guarda la scena dall'alto.
Colori pieni, anche se delicati. Delicati ed allo stesso tempo netti, stesi sulla tela con maestria come i punti dell'ago che hanno creato l'insieme.
La stessa maestria che ritroviamo nei mestieri fatti di silenzio e precisione, di arte e di amore. Abilità, passioni e sentimenti che le due senesi hanno riportato sulla seta.
Infatti, confessa la Ciani, "è difficile, dopo oltre tre mesi di convivenza, distaccarsene e ammirare il nostro lavoro in un ambiente diverso dal laboratorio, ma sarà emozionante vedere le mani ansiose che se lo contenderanno sotto il palco dei Capitani."
Già allora la commissione artistica giudicò i loro bozzetti di elevata qualità artistica, così la Giunta ha affidato alle due donne l'incarico per la realizzazione del drappellone per la Carriera del 2 luglio.

Tratto dal comunicato dell'Ufficio stampa del Comune di Siena


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