TRATTIENTI

Testo ripreso dal sito www.ilpaliodisiena.com

L'Oca è stata protagonista del Palio del 4 luglio 1858, passato alla storia per un incredibile imbroglio architettato dai suoi contradaioli al fine di ottenere (come infatti avvenne) la vittoria. In quel Palio l'Oca si era affidata al Galgano Bastianelli detto Gano di Catera, un conciatore di pelli, nato e cresciuto in Fontebranda, che come fantino era assai esperto quanto sfortunato, visto che in trent'anni vinse solo quel giorno.
Alla tratta, la Contrada di Fontebranda aveva ricevuto in sorte Trattienti, un cavallo marrone dalla lunga coda, molto bello da vedere, ma assai lento, come testimonia il nome.
La sua lentezza aveva ormai dissuaso gli ocaioli da ogni speranza di vittoria, quando per Fontebranda transitò un prete di campagna con un cavallo identico a Trattienti.
Il barbero del curato però era un soggetto assai veloce, così che nella mente degli ocaioli balenò un'idea clamorosa: sostituire Trattienti con il "sosia", da far correre in Piazza.
E le cose andarono infatti come sperate: il cavallo del prete, velocissimo, si impose nella carriera. Il vero Trattienti, che attendeva nella stalla della Contrada dove gli erano state messe addosso numerose coperte per farlo sudare, risbucò all'improvviso fra gli ocaioli in tripudio e i rivali increduli e beffati; mentre il prete poté riavere il suo cavallo.
I fatti qui narrati furono ammessi anni dopo da alcuni ocaioli. È incredibile che nessuna delle altre Contrade (e neppure molti ocaioli, visto che non tutti erano stati informati) si accorse dello scambio.


       

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