LA FANFARA

Il 2° volume del libro "Con la rivale in campo", pubblicato nel 2002 riportava questo racconto di Claudia Tognazzi.

Sembrava che l'accoppiata Pinturicchio - La Fanfara fosse tra le favorite di quel Palio, anzi a sentire loro l'avevano già attaccato, quindi la paura per noi era tanta e invece nulla di fatto... e per l'ennesima volta vinse l'Oca.
La sera del Palio presi dalla felicità per la sconfitta della nostra rivale decidemmo di andare in Piazza a festeggiare e quale occasione migliore se non prendere in giro l'Istrice con la musica assordante della Fanfara dei Bersaglieri?!
Montammo su un Apino (glorioso mezzo di trasporto a tre ruote della Piaggio) un impianto stereo con la musica della Fanfara che suonava all'infinito, ci attrezzammo in tutte le maniere possibili ed immaginabili per riuscire a formare un vero e proprio battaglione di Bersaglieri in piena regola, mi ricordo di chi si mise addirittura la divisa con il tradizionale cappello con le piume, chi gli elmetti da guerra, chi addirittura suonava la tromba.
Si partì tutti insieme a corsa, con l'Apino suonante che ci faceva da apripista, e senza fermarsi mai si fece il corso fino ad arrivare in Piazza... lì i fatidici tre giri e poi sulla strada di ritorno verso la Contrada, con tutta la città che ci guardava divertita per le nostre scorribande festose, al Chiasso Largo incrociammo anche l'Oca che portava in trionfo il Palio... gli si fece un bellissimo applauso per la vittoria appena conquistata e sempre di corsa ritornammo felici e sfiniti tutti nella Lupa.

       

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