I GOLIARDI BOLOGNESI


testo tratto dal sito web www.ilpaliodisiena.com

Alla Giraffa è legato un episodio curioso, accaduto in occasione del Palio straordinario del 24 settembre 1967, indetto per onorare il LIX Congresso della Società Italiana per il progresso delle Scienze.
La notte precedente al Palio, il Drappellone, dipinto da Bruno Marzi, venne trafugato: gli organizzatori, che non potevano certo chiedere all'artista di ridipingerne uno identico in poche ore, furono così costretti ad esporre sul Carroccio il minuscolo bozzetto.
La Giraffa si aggiudicò quel Palio, pur tra mille polemiche, con il fantino Tristezza sul grandissimo Topolone; i suoi contradaioli dovettero accontentarsi di festeggiare col bozzetto.
Quando a sera nel rione di Provenzano impazzava la festa, giunse una telefonata che chiarì com'erano andate le cose la notte prima: gli interlocutori erano infatti alcuni goliardi bolognesi in visita a Siena, che avevano rubato il Drappellone "per scherzo", dichiarando comunque di volerlo restituire alla Giraffa, bevendo e scherzando con i suoi contradaioli festanti.
Ma i giraffini "consigliarono" agli autori della bravata di collocare il Drappellone in un luogo prestabilito e di sparire subito dopo, se volevano evitare di incorrere in spiacevoli conseguenze.
Il gruppetto di goliardi capì così che era meglio far come dicevano i senesi: lasciarono il Drappellone nel luogo concordato e subito dopo lasciarono Siena.
La Giraffa oggi espone nel suo museo sia il Drappellone originale che il bozzetto fatto sfilare in Piazza.


       

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