GIALLO !

Tratto dal periodico della Nobil Contrada dell'Aquila "Il Lampione di Costa Larga" articolo di Valentina Nepi

Giallo è il colore della nostra bandiera e giallo è uno dei colori di Venere, la dea della Bellezza.
È anche un colore molto speciale: è sicuramente quello a cui da sempre l’Uomo di ogni civiltà e di ogni tempo ha dato significati importanti e quindi non è un caso che il Giallo (con la G maiuscola) sia anche il colore dominante della Nobile Contrada dell’Aquila!
È un colore che ha grande personalità e che, a prescindere che piaccia o meno, non può comunque lasciare indifferenti, in nessuna maniera.
Innanzitutto, come già saprà chi si occupa di pittura, è uno dei tre colori primari o fondamentali (insieme al blu e rosso... ma questa è una storia brutta e triste e non la vogliamo rammentare), cioè è un colore che non può essere generato con gli altri pigmenti.
È un colore caldo (al contrario per esempio del blu che invece è freddo) e, più del bianco, è il più simile alla luce pura.
Nella simbologia dei colori rappresenta la radiosità, la sensazione di espansione, il movimento, la condizione di libertà, l’idealismo e l’azione. In cromoterapia (la scienza che cura le malattie attraverso l’uso dei colori, partendo dall’assunto che quest’ultimi influenzino lo stato d’animo) il giallo è il colore comunicativo per eccellenza, è la vitalità alla stato puro e quindi è in grado di ridurre la depressione.
Anche il grande Goethe, pensatore e scrittore tedesco, nel suo Trattato scientifico sui colori considerava il giallo il colore più positivo di tutti.
In innumerevoli civiltà il giallo è stato associato al Sole come divinità creatrice e benefica, all’oro e alla saggezza.
A cominciare da quella degli antichi Egizi, per cui il giallo simboleggiava il Sole che era all’apice della gerarchia divina.
Nell’antica Roma, la sposa vestiva di bianco, ma portava un velo giallo che simboleggiava il fuoco di Vesta, la dea che proteggeva il focolare domestico.
L’Oriente, il giallo è sempre stato il colore del Sole, della fertilità e della regalità: infatti nella Cina imperiale solo l’Imperatore aveva il privilegio di indossare abiti di colore giallo e pure nell’antico Giappone solo alla famiglia reale era consentito avere abiti gialli.
In tutte le religioni orientali il giallo è associato alla luce e alla parola divina. Anche nel mondo occidentale è il colore dell’illuminazione e della redenzione (di qui i ‘fondi-oro’ del Medio Evo).
Ma il giallo è anche il colore dell’avvertimento per eccellenza (lo tengano bene a mente i nostri avversari maculati!) soprattutto quando è associato al nero (un esempio per tutti in natura: le vespe).
Molte tribù degli Indiani d’America indossavano casacche gialle e nere per intimorire i nemici e si cerchiavano gli occhi di giallo intenso pensando così di ‘ipnotizzarli’.
Per lo stesso motivo nell’Antica Grecia i matti (considerati, in quanto tali, pericolosi) erano obbligati a vestire di giallo e la bandiera gialla a bordo di una nave ha sempre dato l’allarme del più grande di tutti i pericoli: peste a bordo.
Anche ai nostri giorni il giallo per la sua forza espressiva è utile a ‘distrarre’: spesso infatti i portieri delle squadre di calcio indossano una maglia gialla in modo da confondere gli attaccanti. Dunque: occhio al giallo!


       

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