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CON RANCANINO SI VINCE RISPARMIANDO
Tratto dal Numero Unico "L'Anazione" stampato in occasione della vittoria del 17 settembre 1972
Fantino vispo, cavallo «bono»: si può fare a meno di pagare il
pesante pedaggio dei partiti alle altre contrade. Incredibile, ma vero,
l’Istrice è riuscito almeno una volta a fare un colpo del genere, come si
può leggere chiaramente in margine al libro dei verbali del 18 luglio 1914.
«...Nel giorno due Luglio 1914, la nostra Contrada vinse il palio col
fantino Arturo Bocci detto Rancanino. In una bellissima corsa. La nostra
Contrada aveva un bel cavallo bianco, di gran lunga superiore ad altri.
Non fatto perciò alcun partito, poiché il fantino troppo era sicuro di
vincere, ed anche se avesse dovuto partire ultimo dal canape, come
effettivamente ci accadde: ma a San Martino era già primo, ed arrivò al traguardo
a una distanza di quattro e più colonnini dal secondo. Per questo
Palio la Contrada pagò soltanto il premio al fantino...».
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