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MEGLIO LICENZIARE IL BARBERESCO
Tratto dal Numero Unico "L'Anazione" stampato in occasione della vittoria del 17 settembre 1972
Quando il cavallo trema e incespica nel camminare proprio prima
della corsa è un brutto segno. Meglio licenziare il barbaresco, sembrano
suggerire i contradaioli Mazza e Guerra, come risulta dalla verbalizzazione
di un dibattito contradaiolo avvenuto il 30 agosto 1912.
«...Chiede la parola il Sig. Mazza verniciaio, che gli è concessa.
Incomincia col dire che è persuaso dell’operato della Commissione, ma non
sa come mai con un cavallo molto superiore abbia fatto quella figura, e
fa appello all’assemblea di vedere se possiamo trovare la cagione della
perdita del palio.
La parola il socio Guerra Francesco, dichiara che il giorno della
carriera, “essendo egli duce della comparsa” ed essendo per terminare il
giro della pista, fu chiamato dal barbaresco che gli disse queste parole:
“Guerra, fai sbrigare gli alfieri, — non lo vedi — accennando il cavallo “.
Il Guerra si voltò e vide che il cavallo tremava e stentava di camminare.
Dice pure al Signor Priore se il Sig. Del Porro Angelo abbia rinunziato
alla sua carica, ed essendogli risposto che nessuna rinunzia gli era pervenuta,
il socio stesso propone il licenziamento del barbaresco stesso...».
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