- CRONACA DEL PALIO DEL 3 LUGLIO 1842 -



Non fu corso ieri per essere Sabato, bella mossa e bella carriera. Il Gobbo che aveva miglior cavallo, e correva nella Torre, alla seconda girata cadde al Palco dei Giudici per due nerbate date al suo cavallo dal Fantino dell'Oca detto Campanino che mancò poco che non vincesse il Palio, perchè scappò primo, e si mantenne per due girate, alla Chiocciola toccò un cavallo che nessuno potea reggere per cui cadde sempre a S. Martino. Alla prima prova che fu fatta, seguì all'Onda questo fatto, il Buonino che al Palio vinse nel Bruco, provò il cavallo dell'Onda, alla prima girata a S. Martino non potè voltarlo, ed andò a cadere in S. Martino, e per avere battuto il capo tanto fortemente nella Spagnoletta di una bottega che morì nell'istante, il fantino poi non si fece nulla. Alla prima prova corsa dopo l'assegnazione dei cavalli, morì il cavallo dell'Onda per avere battuto la testa nello spigolo di una bottega in S. Martino. Alla contrada toccò pagarne il valore in monete 20 al proprietario Turillazzi. A seguito di questo fatto rimase soppressa la prova solita farsi nella stessa mattina della consegna dei cavalli alle contrade che fu trasferita al pomeriggio del giorno stesso.


Tratta da: Le Carriere nel Campo e le feste Senesi dal 1650 al 1914 di Antonio Zazzeroni

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