- 11 dicembre -

1746: regolamento che si tiene alla Posta delle Lettere di Siena







  
  • 1° - Arrivando i Corrieri Ordinari vi si trova presente un pesatore di Dogana che conta il numero delle loro Valigie e Colli, ed è suo peso di farli bollare e riscontrare respettivamente i bolli allorché vengono dalla parte di Firenze.
  • 2° - riceve altresì i pieghi e fagotti di mercanzia o robe destinate per Siena che si registrano dal Dispensatore delle Lettere in un Libro tenuto a questo effetto per riscontro della nota che se ne tiene in Dogana ove si portano immediatamente che sono arrivati.
  • 3° - in quanto a Pieghi delle Lettere, questi si consegnano dal Corriere ai Ministri della Posta che non possono aprirli se non in presenza del Direttore che tassa le Lettere separate che sono, e le conta tutte esattamente pigliando nota del loro numero ed importo sopra un quadernuccio ch' egli tiene a questo effetto.
  • 4° - contate che sono tutte le Lettere che vanno a pagamento, ne fa il Direttore la consegna al Dispensatore che resta addebitato del loro importo, quale paga puntualmente ogni mese, tenendo solo un mese in collo per le credenze che fa a mercanti ed a quelli che hanno la buca.
  • 5° - si fa di poi dal Direttore un'esatta rivista di tutte le Lettere che non sono a pagamento, sia che vadino avanti o tornino addietro o sia che siano per persone franche, o Religioni mendicanti.
  • 6° - per le francature si ricevono da' 3 Ministri alla Distribuzione i denari delle medesime che si mettono in una cassetta, ed a canto tutte le Lettere che si ricevono di questa natura per fare il riscontro di queste colla contatura di detta cassetta, avvertendo che hanno l'ordine i Ministri di mettere sulla Lettera, allorché la francatura passa la Crazia che paga ogni Lettera semplice, l'importo di quel che se ne paga, mediante il qual sistema il Direttore contando tutte le Lettere francate, pel loro importo avanti di farne il piego, sa appuntino quanto devino essere i denari ch' egli avverte di far contare da uno di detti Ministri in sua presenza, nel tempo medesimo che viene di contare le Lettere.
  • 7° - tiene il Direttore un Registro esatto di tutti gl'involti, Lettere con denaro che manda nel Dispaccio, come pure un Copia Lettere di tutte le Lettere sì d'avviso che altre che scrive per servizio della Posta.
  • 8° - fa tenere dal Dispensatore altro Registro esatto di tutti i Gruppi che riceve nelle Lettere d'avviso de' quali siccome ne lascia al medesimo gli Emolumenti di consegne così par giusto che ne tenga lui il dovuto riscontro.
  • 9° - dal medesimo fa registrare altresì puntualmente tutte le robe, involti, fagotti ecc. che da' Particolari di Siena vengono portati alla Posta per mandarsi fuori, con questa cautela che le robe sottoposte a gabella non si ricevono in conto veruno come non sono accompagnate dalla bulletta e bollo di Dogana.
  • 10° - per discarico della Posta e sicurezza del Pubblico, ha ordinato il Direttore che si prenda sempre la ricevuta di tutte le robe e gruppi che consegnansi alla Posta, cioè da' Particolari per que' gruppi o fagotti che vengono di fuori a loro diretti e da i respettivi Corrieri di quelli che vengono consegnati in furia di portarsi fuori.
  • 11° - resta aperto l'Uffizio ogni giorno dalle ore 8 della mattina fin' a mezzogiorno, e dalle ore 3 dopo pranzo fin' al tramoonto del sole, ed i giorni di spedizioni egli è aperto tutto il giorno e tante ore della notte quanto esige il Servizio, essendovi il commodo d'un letto per passarvi tutta la notte quando occorre.
  • 12° - il Direttore viene indispensabilmente ogni giorno all'Uffizio, e vi sta quanto richiede il buon Servizio, procurando di trovarsi sempre presente all'arrivo de' Corrieri, ed essendo religiosissimo a trovarsi sempre alle loro partenze.
  • 13° - tiene il Direttore tutta la scrittura dell'Uffizio tanto per la Cassa che per i debitori e creditori che procura tener sempre a giornata.
  • 14° - è altresì incaricato il sudd.° Direttore della Cassa, esigendo tutti i denari che provengono da Lettere dispensate, francature, spedizioni di Staffette, appalti ecc. e facendo tutti i pagamenti che occorrono alla giornata per Servizio della Posta, avvertendo che non paga alcuna benché minima somma de' denari della cassetta, ma tutto coll'opportuno mandato e nota che ne fa lui med.°
  • 15° - tiene il Direttore sotto chiave la carta, ceralacca, penne, ostie, polvere ecc. il cui consumo giustifica l'attenzione ch' egli usa in distribuire detti generi.

11 Dicembre 1746




Archivio di Stato di Siena, manoscritto di Antonio Matteucci, Governatore 1177

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