- 12 novembre -

1765: istigazione a dar fuoco alla casa del Provveditore





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Adì 12 Novembre 1765

Ha proceduto il Fisco contro Santi Paradisi facchino di professione, ed abitante in questa città di Siena, perchè come persona poco curante delle Divine, ed Umane Leggi, ritrovandosi il dì 3 agosto prossimo passato verso le ore due doppo mezzo giorno intorno all'Osteria de Galli, e precisamente vicino al Palazzo del Marchese Cennini Provveditore dell'Abbondanza, invaso da perversa passione per che fosse stato scemato di peso il pane, incominciasse ivi a dire ad alta voce, che detto Provveditore era un Ladro B.F., una Birba B. e un Turco Cane rinnegato, perchè aveva fatto scemare di peso il pane, e che perciò gli andava bruciata la casa, replicando ivi più, e più volte l'istesse cose; E passato di poi così gridando in piazza Tolommei, quivi di nuovo alla frequenza di gran Popolo replicasse non solo contro detto Provveditore le istesse ingiurie, ma ancora le proferisse contro il Rettore dello Spedale, e del Giorgi Fornaio, dicendo, che anch'essi erano Ladri B.F. e Birbe B., supponendo che anch'essi avessero avuta parte in detto scemo di pane; E non contento di tutto questo istigasse, ed animasse ancora le persone, che stavano ad ascoltarlo a dar fuoco alla casa di detto Provveditore dicendo = Venite, venite meco cento o dugento persone, pigliamo delle fascine, e diamo fuoco al Palazzo del Provveditore = replicando ad alta voce più, e più volte l'istesse minacce con ammirazione di che lo stava a sentire.



Archivio di Stato di Siena, Capitano di Giustizia 699, causa 65

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