- 8 settembre -

La festa dei tabernacoli




Il tabernacolo della Selva del 2008


  
Archiviato il Palio di agosto, la città è pronta a mettersi di nuovo in moto per la “Festa dei Tabernacoli”. Tabernacolo deriva dalla parola “taberna” che significa capanna o dimora, nella quale viene rappresentata un'immagine sacra.
Passeggiando per le strade di Siena è possibile ammirarne tanti, a testimonianza della devozione del popolo alla Vergine Maria, patrona della città.
A suffragare ciò, l'8 settembre di ogni anno, i bambini delle diciassette contrade celebrano la “Festa della Madonna”, abbellendo i tabernacoli del proprio rione.
Tutto nacque intorno alla metà degli anni cinquanta e da allora, visto il considerevole crescendo di importanza dell’evento, si cerca ogni anno di arricchire la coreografia con nuovi aspetti cromatici.
La manifestazione è organizzata dall’APT delle Terre di Siena e negli ultimi anni oltre ai tabernacoli dentro le mura, è stata data la possibilità di partecipare anche a gruppi che risiedono “extra moenia”.
La preparazione della festa comincia diversi giorni prima, con i bambini che vanno ad “accattare” le offerte per le vie della città, suonando i campanelli delle abitazioni oppure chiedendo un obolo ai passanti.
Una volta raccolti soldi, insieme ai coordinatori dei gruppi giovani, viene scelto il tema per rappresentare la festa e il tabernacolo da decorare.
Comincia così, nei pomeriggi che precedono la “Festa dei Tabernacoli”, un lavoro di squadra, fatto di allegria, di colori, di disegni: si inizia così a decorare gli addobbi, a modellare la carta, a intrecciare i fiori e paino piano l’opera d’arte fatta dai piccoli prende forma.
Si giunge così al tardo pomeriggio quando la commissione formata dal “Magistrato delle Contrade”, dal “Comitato Amici del Palio”, dalla “Soprintendenza dei beni Artistici”, da alcuni rappresentanti della “Camera di Commercio”, dalla “Curia”, da giornalisti locali, dall’”APT” e dal “Provveditorato agli Studi”, percorre le vie cittadine e giudica i “Tabernacoli” per individuare e premiare il miglior addobbo.





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