- 4 settembre -

1260: nella battaglia di Montaperti i senesi sconfiggono i fiorentini



Walther von Astimberg


  
L'Italia medievale e, soprattutto, la Toscana furono insanguinate per circa duecento anni dalle strenue battaglie tra le fazioni dei Guelfi e Ghibellini (per saperne di più, cliccare qui). La battaglia di Montaperti è solo uno degli episodi di queste lotte tra Guelfi e Ghibellini (per saperne di più, cliccare qui). Si sa che Firenze era a maggioranza guelfa e Siena era invece a maggioranza ghibellina. La questione è complessa e rimandiamo ai link inseriti in questo paragrafo, dove si spiega la fitta rete di intrighi politici che si dipanò nell'Italia del Duecento.

Ma la battaglia di Montaperti è considerata da tutti i senesi il più alto momento di gloria e di splendore militare della città, anche se solo pochi anni dopo i senesi furono scomunicati dal Papa e caddero in una profonda crisi sociale ed economica.

I fatti della battaglia sono ben noti: la lega guelfa, capeggiata dai fiorentini, minacciò Siena alle porte della città per presunte violazioni di precedenti patti stipulati tra le due città. La lega guelfa voleva così "impartire una lezione" alla ribelle Siena. Ma quando si verificò lo scontro nella piana di Montaperti, i fiorentini caddero vittima di un tranello tesogli da Bocca degli Abati, un ghibellino fiorentino infiltratosi nelle file dell'esercito guelfo, il quale tagliò la mano a colui che teneva lo stendardo della cavalleria fiorentina, mandando allo sbando il reparto che finì sotto le grinfie del nemico. La battaglia ebbe il suo epilogo, come ricorda Dante, con "lo strazio e 'l grande scempio che fece l'Arbia colorata in rosso" (Divina Commedia, canto X dell'Inferno).






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