- 23 agosto -

1339: venne deciso di ampliare il Duomo




Piazza Jacopo della Quercia prima che venisse abbattuto l'edificio
clicca sopra la foto per ingrandire l'immagine


  
Con Siena al massimo del suo splendore, dovette sembrare che il Duomo fosse comunque troppo piccolo per la cittÓ.
Si pens˛ quindi di ampliarlo in modo tale che l'attuale navata centrale diventasse solo il transetto e la facciata tornasse ad essere orientata a sud, in posizione molto pi¨ avanzata rispetto all'antico edificio.
Il progetto fu affidato a Lando di Pietro (o "Lando di Piero") dopo la delibera del Consiglio Generale della Campana del 23 agosto 1339.
I lavori passarono in seguito sotto la supervisione dello scultore ed architetto Giovanni di Agostino.
A causa della peste del 1348 e di alcuni crolli strutturali, nel giugno del 1357 si decise di interrompere i lavori, lasciando nell'attuale piazza Iacopo della Quercia i segni del fallimento: basamenti per le colonne e incastonamenti di queste nell'edificio dell'attuale Museo dell'Opera Metropolitana del Duomo, oltre alla facciata incompiuta (il "facciatone") dal quale Ŕ possibile oggi godere di un notevole panorama sulla cittÓ.
Dopo qualche anno, si affidarono di nuovo i lavori al capomastro Domenico di Agostino, fratello di Giovanni, morto nel 1366.
Nel 1376, la costruzione della parte superiore della facciata venne affidata a Giovanni di Cecco (detto "Giovannino della Pietra").
Nel 1382 vennero alzate le volte della navata centrale e quest'anno pu˛ essere considerato quello di completamento del Duomo.


     per tornare alla pagina iniziale del Palio di Siena