- 16 luglio -

1887: il Palio spostato per la venuta del Re





  
Attesa la prossima visita delle LL. MM. Umberto I, Margherita di Savoia Sovrani d'Italia, il consiglio Comunale deliberò che il palio dovuto corrersi il 2 Luglio, dovesse avere luogo alla partenza dei Reali e perciò spostarlo al giorno che essi fossero giunti a Siena.
Non conoscendosi con precisione detto giorno, e tanto per premunirsi contro ogni eventualità l'Autorità Municipale procedè all'asseganzione dei cavalli alle Contrade la mattina del 7 Luglio ed a cominciare dalla sera di detto giorno fino a tutto il dì 10 successivo furono fatte le consuete due prove al giorno.
Trascorso così il consueto periodo di tempo senza potere determinare il giorno in cui sarebbe dovuto aver luogo il palio, l'autorità Comunale preso accordo coi rispettivi Priori delle Contrade partecipanti al Palio deliberò di eseguire altre prove nella sera del dì 12 e del dì 14, conformemente fu fatto.
Sentitosi infine che la mattina del dì 14 (sabato) alle ore 10, i Sovrani sarebbero giunti in Siena, il Sindaco rese pubblicamente noto che la sera del 15 avrebbe avuto luogo la prova generale e il giorno seguente 16 sarebbe stato corso il palio.
La scelta dei cavalli fu molto cattiva, il quale fatto fu ingiustificabile poichè i cavalli dati in sorte furono 23.
La cavalla baia, chiamata Farfallina di Genesio Sampieri toccò alla Giraffa; l'Unicorno ebbe il cavallo balzano, chiamato Lupetto, già proprietà Gracci ed ora dato in nota da Emilio Tanzini; la Lupa ebbe il cavallo morello dei F.lli Bruni di Vescovado, sempre abbastanza bravo ma però un poco inferiore agli altri due; il Montone ebbe un buon cavallo baio di proprietà Boscagli, il quale alle prime prove figurò pochissimo, ma dopo la terza e la quarta fece sempre una bellissima corsa stando anche qualche giro primo; la Civetta ebbe un discreto cavallo di David Tozzi, ma non si potè ben giudicare poichè non corse che per due prove e per il palio a causa di una distorzione fattasi ad una gamba; la Tartuca ebbe un mediocre grigio pomellato di Dante Tavanti; il Bruco ebbe un cavallo grosso di proprietà Barducci ma poco corridore; il Drago, la Torre, e il Nicchio ebbero i peggiori cavalli.
Le prove furono vinte tutte dalla Giraffa, tranne una che fu vinta dalla Torre, per non avere provato le altre Contrade.
Grandiose, indimenticabili furono le feste fatte in questa occasione; entusiastica l'accoglienza fatta da ogni ceto di persone ai Sovrani.
Essi arrivarono a Siena la mattina del 16 e la sera stessa dalla ringhiera del Circolo degli Uniti assisterono al palio.
Il corteo precedente la corsa fu aumentato di circa altre 140 persone tra trombettieri, paggi armigeri, cavalieri etc, in modo che riuscì sfarzoso, elegante, imponente.
Dopo che il magnifico corteo ebbe compiuto fra l'ammirazione generale il giro della Piazza, fu corso il palio.




I quaderni del Griccioli della Nobil Contrada dell'Aquila

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