- 22 giugno -

2001: la fontana dei Pispini




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Si può ritenere che la fonte dei Pispini sia esistita già nel 1395 anche se non sappiamo con precisione dove fosse esattamente collocata.
La fontana non venne più nominata fino al 1466, anno in cui gli abitanti del rione dell'Abbadia Nuova di Sotto chiesero ai Priori della città e al Capitano del Popolo di poter costruire una fonte che potesse sopperire ai bisogni d'acqua e fosse facilmente accessibile in caso di incendio.
La proposta venne accettata, anche se non sappiamo che forma avesse questa fonte, costruita nello slargo dove Via dei Pispini si unisce a Via Santa Chiara.
Dal documento del 1467 possiamo capire che comprendeva anche un lavatoio e che era ornata da una colonna con una lupa dorata.
La fonte, tuttavia non soddisfece le esigenze degli abitanti del rione dell'Abbadia Nuova di Sopra che nel 1534 proposero al Comune di costruirne un'altra più bella.
La nuova fontana dette il nome all'intero rione: Pispini deriva infatti dai pispinelli che gettano acqua dalle tazze.
L'etimo pispinello è il diminutivo del sostantivo senese pispino, che significa getto d'acqua, zampillo.
Numerosi restauri furono registrati nel corso del Settecento. Successivamente si resero necessari ulteriori interventi di ripristino: nel 1827 vennero sostituite alcune parti danneggiate e, nel 1902, furono ricostruiti i parapetti della vasca maggiore, una porzione della base e vari elementi in travertino.
Nel 1873, il complesso di Santa Chiara venne concesso all'esercito per istituirvi il Distretto Militare.
Pochi anni dopo, nel 1876, i lavatoi, situati lungo la via d'accesso al complesso, vennero spostati nell'ultimo tratto della via dei Pispini, nei pressi della Porta.
Quindi nel 1936 la caserma di Santa Chiara venne destinata ad ospitare una brigata motorizzata e per favorire l'uscita e l'entrata degli automezzi dalla caserma, venne fatta istanza di spostare la fontana.
La richiesta venne accettata e così nel 1937 la fontana trovò collocazione nella vicina Piazza Santo Spirito.
Infine, il 22 giugno 2001, a seguito di insistenti richieste dei contradaioli del Nicchio, la fonte è stata restaurata è riposizionata nel sito originario.


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