Cronaca del Palio del 2 luglio 1963




Alla prima occasione la Pantera si libera della cuffia che passa alla Lupa a secco dal 1952.
Le prove eliminano una delle favorite, l’Oca non corre il Palio, il suo barbero Elena è cieco dall’occhio destro, ne fanno le spese Giove e Canapetta che s’infortunano.
Senza l’Oca la favorita d’obbligo è il Montone con Beatrice, unico dei nove cavalli presenti ad aver già vinto il Palio.
Nella Civetta, sulla debuttante Arianna, si rivede dopo cinque anni di assenza Eletto Alessandri detto “Bazza”.
Proprio Bazza da la rincorsa e partono benissimo Montone e Pantera, poi Civetta, l’Istrice trattiene per le redini il cavallo della Lupa.
A San Martino dietro i primi tre cadono Nicchio ed Aquila, che si erano ostacolati alla mossa, stessa sorte per la Lupa.
Al primo Casato la Pantera nerba e passa il Montone che a San Martino viene superato anche dalla Civetta, Cadono l’Istrice, che era quarta e più dietro l’Onda.
Canapino riesce a mantenere la testa sino al termine, conquistando il suo primo successo davanti alla Civetta ed al Montone.


Testi tratti da "Daccelo!" di Roberto Filiani; foto dei drappelloni da "Pallium"