Cronaca del Palio del 2 luglio 1962




Nessuno dei dieci cavalli presenti ha vinto in precedenza, senza Salomè ed Uberta, i cavalli migliori sono Elena e Capriola al suo decimo Palio.
Uno dei cavalli esordienti di questo Palio è Eucalipto, che passerà alla storia col nome di Topolone, toccato alla Torre fa impazzire Canapino sin dalle prove.
Il Mossiere Fagnani è costretto a ricorrere alla seconda busta, dopo le enormi difficoltà del primo allineamento.
Si torna nell’Entrone e si cambia busta, vi è ancora molto nervosismo, ma quando il Drago entra, l’allineamento è quasi perfetto. Solo la Chiocciola si fa cogliere impreparata, mentre la Torre cade al canape: un inizio da dimenticare per il grande Topolone.
La Selva esce prima dai canapi e Mezzetto resta al comando per tutto il primo giro.
Dietro la Selva si fa sotto la Pantera con Tristezza che sferra il suo attacco all’inizio del secondo giro.
Tristezza e Beatrice prendono la testa, ma al secondo San Martino si trovano davanti lo scosso della Torre che indietro di un giro continua la sua corsa.
La Pantera è praticamente costretta a fermarsi e la Selva, con Mezzetto rimasto miracolosamente a cavallo, ritorna a condurre la carriera.
Il piccolo fantino selvaiolo riesce a mantenere la testa sino al termine, davanti a lui, come lepre” Topolone, dietro la Selva distaccate non di molto il Montone, il Bruco e la Pantera.
Quarta vittoria per Umberto Bonelli, Capitano della rinascita selvaiola.

Testi tratti da "Daccelo!" di Roberto Filiani; foto dei drappelloni da "Pallium"