Cronaca del Palio del 2 luglio 1961




Ultimo atto della dittatura di Uberta, la cavalla di Ettore Fontani conquista il suo quinto successo, quarto consecutivo, ripetendosi per l’Istrice, contrada del suo primo trionfo, eguagliando il record di Febo che riusci nella stessa impresa fra il 1896 ed il 1897.
Nelle prove poco da segnalare, nella prima Tristezza cade da Uberta, ma i dirigenti dell’Istrice gli confermano la fiducia, Canapino, sostituito da Giove nel Drago, trova spazio all’ultimo momento nella Civetta scalzando Bozzolo.
Mossa perfetta per Andrea Fagnani, parte primo l’Istrice seguito da Drago, Oca e Nicchio.
Al primo San Martino l’Istrice incrementa il suo vantaggio, il Nicchio è secondo, nelle retrovie cadono Leocorno e Civetta.
Nel corso del secondo giro si fa sotto il Drago, ma Giove al Casato entra troppo deciso battendo nel colonnino, il Palio non ha più storia, per l’Istrice è una marcia trionfale che sancisce il terzo trionfo in soli cinque anni.
Da segnalare nel dopo-Palio un vivace alterco fra Giove e Rondone dovuto all’ostacolo portato dal fantino del Leocorno a quello del Drago durante la mossa ed in corsa.


Testi tratti da "Daccelo!" di Roberto Filiani; foto dei drappelloni da "Pallium"