Cronache dei Palii del 1898

3 LUGLIO 1898


Il palio fu corso il 3, cadendo il 2 in giorno di Sabato.
I migliori cavalli toccarono alla Chiocciola, Selva, Torre e Oca, discreto alla Lupa, cattivi alla Civetta, Bruco, Onda, Unicorno e Aquila.
Tutte le prove furono vinte dalla Chiocciola, ad eccezione della quarta che fu vinta della Selva e della provaccia che fu vinta dalla Torre.
Il palio fu vinto dall'Oca.
Il palio dato il numero di 4 cavalli che per circa un giro e mezzo erano di eguale velocità poteva riuscire assai meglio di quello che riuscì. Dal canape partivano con vantaggio sulle altre Torre e Selva quindi Chiocciola che data la superiorità del suo cavallo avrebbe ben presto con punta difficoltà dovuto sorpassare le competitrici; ma invece subito al 1° giro, passata di poco la Cappella, il fantino Massimino cadeva appena si vide d'appresso l'Oca, o meglio volendo essere fedeli interpreti della maggior parte degli spettatori simulava una caduta; il fatto è che fantino e cavallo caddero e il morso del cavallo fu subito trovato rotto. Restavano così 1ª Torre, 2ª Selva, 3ª Oca. Il fantino della Torre, giunto alla voltata del Casato, in modo assai vistoso, simulava esso pure la caduta da cavallo, e il cavallo scosso rimase primo fino a S.Martino dove si fermò. Non rimanevano così in gara con dei buoni cavalli che Selva e Oca, ma la Selva appena fu raggiunta dall'Oca la lasciava passare senza nemmeno darle una nerbata; così l'Oca con un 4° cavallo e senza alcun contrasto vinceva il palio che fu detto esserle costato circa 7700 lire.
Il fantino della Chiocciola, esagerando il male molto più di quello effettivamente fattosi, veniva dalla Pubblica assistenza portato allo spedale ove rimase per circa due giorni. Quello della Torre fu ricoverato in Questura per sottrarlo dall'ira popolare.



Con lettera del 30 Luglio 1898, firmata per il Prefetto dal Consigliere Delegato Sermoneci, furono per motivi d'ordine pubblico sospesi Meloni Angelo detto Piccinetto (in seguito Picino) e Tamberi Massimo detto Massimino, che per il palio del 2 Luglio u.s. correvano l'uno nella Torre e l'altro nella Chiocciola, dal prendere parte alla corsa del prossimo Agosto e diffidati di recarsi nei giorni del Palio in Siena.

16 AGOSTO 1898


I migliori cavalli toccarono alla Tartuca, Nicchio, Aquila e Oca, la quale ebbe lo stesso con cui vinse di Luglio, discreti la Torre, Drago e Pantera, cattivi alla Civetta, Selva e Bruco.
Il Palio fu corso soltanto da 8 contrade; perchè il cavallo del Drago proprietà del Sig. Adamo Mattii, alla 3ª prova (correndovi il fantino Francesco Ceppatelli detto Tabarre, al 2° giro alla Cappella cadde colpito da apoplessia e morì subito; e la Pantera pure non potè correre perchè alla 2ª prova il cavallo si azzoppò talmente da non essere più in grado di scendere in Piazza.
La corsa del Palio riuscì discreta.
Dalla mossa partì 1° il Nicchio, ma giunto a S.Martino fu passato dalla Tartuca che era partita seconda, questa poi si mantenne sempre prima e vinse facilmente il palio. L'aquila partita ultima, perchè impedita dalla Civetta, raggiunse all'ultimo giro sotto Casa Sansedoni il Nicchio che era sempre 2°, e dopo molte nerbate riuscì a passarlo dopo l'ultima voltata al Casato.
L'Oca non potè figurare affatto perchè il Bruco la nerbò prima che fosse calato il canape, e poi la Torre e la Selva continuarono a nerbarla per quasi tutta la corsa. Alla vincita arrivarono nell'ordine seguente: 1ª Tartuca, 2ª Aquila, 3° Nicchio, 4ª Torre, 5ª Oca, 6ª Selva, 7ª Civetta, 8° Bruco.



Mossiere doveva essere il Sig. Tito Sarrocchi, ma avendo egli saputo dopo la prova generale di non riscuotere più la fiducia generale delle Contrade, perchè accusato di parteggiare per l'Oca, dette la mattina del palio le dimissioni dal detto ufficio, e alla sera la mossa fu data dal Sig. Angelo Landozzi maresciallo delle guardie municipali.



Testi tratti dai quaderni di S.Griccioli, descrizione Palii dal 1884 al 1902, foto dei drappelloni da "Pallium"