Cronache dei Palii del 1898

3 LUGLIO 1898


La prova di ieri - Ieri, sul momento di dare la mossa, quasi tutti i cavalli caddero con i fantini, essendosi mossi in partenza prima che il canape fosse abbassato.
I fantini più malconci furono quelli delle contrade di Civetta e Aquila, e per il fantino di quest'ultima specialmente si temevano serie conseguenze perchè fu raccolto fra le zampe del cavallo scalpitante, mentre non dava più segno di vita.
Ecco i fantini feriti: Papi Agostino di Siena di anni 30, abitante nel vicolo del Mannello N°12 che correva per la contrada della Civetta.
Ceppatelli Francesco di anni 39, di Volterra, ammogliato con 4 figli, che correva per la contada dell'Aquila. Il fantino dell'Aquila, fu subito raccolto sulla pista dalla Pubblica Assistenza e trasportato all'Ospedale.
Frattanto, furono tirati di nuovo i due canapi e fu data la seconda mossa che avvenne senza altri incidenti.
La prova cosidetta generale, riuscì interessantissima, perchè i cavalli si mantennero serrati in gruppo e l'esito ne fu incerto fino in fondo. Vinse la Chiocciola.
Dopo la corsa i fantino Papi della Civetta, si recò all'Ospedale dove gli venne riscontrata la frattura di un osso della mano destra fra i diti anulare e mignolo, ed ove fu trattenuto per cura che durerà circa 60 giorni.
Il Ceppatelli invece, (il fantino dell'Aquila) che sembrava il più malconcio, non riportò che una forte contusione all'occhio sinistro con vasta echimosi, ed altra contusione alla spalla sinistra, guaribili in una diecina di giorni.
Stamani la cosiddetta provaccia, che ebbe luogo senza incidenti, fu vinta dalla Torre.

Il Palio di ieri. - La corsa di ieri riuscì interessantissima, emozionante diremo, per le varie fasi inaspettate, con cui si svolse.
Mentre per la forza di cavallo ed anche per la scappata felice fatta alla mossa, si riteneva che la Chiocciola riuscisse vincitrice, il suo fantino cadde in un risciacquo alla spianata, rimanendo fuori lotta.
Allora la vittoria parve arridere alla Torre, ma anche quel fantino cadde alla voltata del Casato, andando a battere contro il parapetto dei palchi.
Gli amatori della nostra corsa medioevale, a colpi di nerbo, assistettero allora ad una bellissima lotta fra le Contrade Oca, Lupa, Selva e Civetta, ma il fantino dell'Oca, Ermanno Menichetti di Manciano, giovane di 20 anni, ben presto rimase padrone del campo e vinse il palio.
Impossibile render l'idea delle scene di fanatismo del popolo dell'Oca che vide aggiungersi un altro palio ai 42 già conseguiti.
Le donne ballavano, saltavano e gridavano a squarciagola.
Nella contrada dell'Oca non v'è da sapere quanto vino venne consumato da quei popolani per offrire da bere a quanti vi si recavano e per la generosità tradizionale di quel rione.
Fu subito improvvisata una piccola illuminazione, mentre i tamburi e i banderaioli giravano per la contrada per festeggiare la vittoria.
In principio di via Benincasa, due forsennati, che appartenevano ad un'altra contrada, cominciarono a dispensare delle sante legnate contro gli ocaioli, ferendo alla fronte il noto conciatore Vizia.
Una legnata toccò pure alla spalla del nostro corrispondente di Viterbo, tenente Ermanno Razzetti che si godeva la festa in compagnia di un nostro redattore ed altri amici.
Uno dei due furibondi fu subito arrestato dai Carabinieri e trasportato in questura.
Il fantino della Torre dovette essere messo in mezzo alla pubblica forza e chiuso nella camera di sicurezza delle Guardie di Città, dove trovasi tuttora, per essere salvato dal furore dei torraioli, che volevano bastonarlo, ritenendo che egli si fosse buttato giù dal cavallo, perchè comprato dalla contrada dell'Oca.
Nei rioni della Torre vi era molta effervescenza, non potendosi quei popolani darsi pace di aver perduto il palio di ieri, mentre si erano presentate tante probabilità favorevoli per vincerlo.
Come avviene fortunatamente sempre, tutti i rancori verranno in breve messi a tacere, almeno fino a quest'altro palio che avrà luogo il prossimo 16 d'agosto.
Frattanto la contrada dell'Oca oggi ha fatto il suo giro con tutta la rappresentanza in costume con il cavallo e fantino vincitore, per salutare le contrade alleate ed i propri benefattori.

16 AGOSTO 1898


Non avendo trovato la descrizione della corsa del Palio del 16 agosto 1898, vi rimettiamo due curiosi trafiletti di quella giornata, sempre tratti dalla "Vedetta Senese".

        

Testi tratti da "La Vedetta Senese" del 3 luglio e del 17 agosto 1898, foto dei drappelloni da "Pallium"