Cronache dei Palii del 1892

3 LUGLIO 1892


Cadendo il giorno 2 di Sabato il palio fu corso il 3, ed i cavalli alle Contrade furono assegnati la mattina del giorno 30. I cavalli dati in nota furono 22.
I migliori cavalli toccarono all'Onda, Chiocciola, Nicchio e Drago; erano discreti quelli della Pantera e della Giraffa, veniva quindi quello della Torre; i peggiori toccarono al Bruco, Istrice e Aquila.
Quello dell'Onda, superiore a tutti, era quello toccato alla Pantera nel palio del 16 agosto 1891; quelli del Nicchio e del Drago era la prima volta che erano messi in Piazza.
La 1ª prova fu vinta dall'Onda, la 2ª dal Nicchio col cavallo scosso; la 3ª dall'Onda, la 4ª dal Drago, la Prova Generale dall'Onda, la Provaccia dalla Torre.
Il palio fu vinto dall'Onda.
La mossa lasciò alquanto a desiderare, perchè rimanevano ancora fuori dai canapi due cavalli quando venne abbassato il canape, forse per evitare la caduta di qualche fantino e specialmente di quello dell'Onda, il quale per la 2ª volta aveva fatto prendere lo slancio al proprio cavallo, e certo sarebbe caduto se in quel momento non fosse stato abbassato il canape. La mossa riusciva così troppo sollecita ed inopportuna, giacchè l'Onda col migliore cavallo partiva con grande vantaggio sugli altri e rimaneva prima a grandissima distanza per tutto il resto della corsa. Il Drago partiva 2°, ma alla voltata del Casato al 1° giro veniva raggiunto e passato dalla Chiocciola che era partita 3ª; il Nicchio ostacolato dall'Aquila, fu tra le ultime a partire dalla mossa e giunse alla vincita 3ª. L'Onda adunque senza contrasto alcuno, dopo 22 anni, riportava la vittoria; 2ª a grandissima distanza arrivò alla vincita la Chiocciola seguita alle spalle dal Nicchio, 4° a qualche distanza il Drago, poi con abbastanza intervallo le altre.
Il fantino della Giraffa cadde al 2° giro a S.Martino, e nello stesso punto al 3° giro quello della Pantera.

16 AGOSTO 1892


L'assegnazione dei cavalli alle Contrade ebbe secondo il consueto luogo la mattina del 13 agosto. I cavalli dati in nota furono 13.
I migliori cavalli toccarono: all'Oca (quello che di Luglio aveva avuto il Nicchio); alla Tartuca, all'Unicorno e all'Istrice; discreti all'Aquila e al Bruco; mediocre al Nicchio; cattivi alla Civetta e alla Torre; pessimo alla Selva.
La prima prova fu vinta dall'Oca, la 2ª dall'Aquila, la 3ª dalla Tartuca, la 4ª dal Bruco, la Prova Generale dall'Oca, la Provaccia dall'Aquila.
Il palio fu vinto dall'Oca.
Dalla mossa partivano prime e quindi insieme Oca e Tartuca, ma alla Fonte, l'Oca era già prima di tutto il cavallo; ma prima di giungere a S.Martino la Tartuca guadagnava considerevelmente terreno da far ritenere che avrebbe senza dubbio passata la competitrice, ed infatti questa subito dopo voltati trovavansi con la testa del cavallo avanti all'Oca, ma dopo molte reciproche nerbate l'Oca al termine della scesa di S.Martino riprendeva il primo posto, mantenendosi tale per tutto il resto della corsa, mentre la Tartuca perdeva terreno a vista d'occhio, venendo sorpassata da diverse altre Contrade. Ciò devesi attribuire all'impedimento del suo cavallo a correre per avere battuto alla 3ª prova in un palco al Casato.
Al 2° giro a S.Martino il Bruco che trovavasi 2° si accostò alquanto all'Oca, ma al 3° giro a S.Martino il fantino cadde, ed il cavallo scosso fu passato dall'Unicorno.
Alla vincita arrivarono nell'ordine seguente: 1ª Oca, 2° Unicorno, 3° cavallo scosso del Bruco, 4ª Aquila, 5ª Tartuca, 6ª Civetta, 7ª Torre, 8ª Selva.
Mentre calava il canape il fantino dell'Istrice dato lo slancio al proprio cavallo cadde per avere urtato in quello del Nicchio il di cui fantino tenevagli il proprio dinanzi, per impedirgli a bella posta la partenza, avendo il suddetto ottenuto adeguato compenso. L'urto fu pure causa della caduta del cavallo e fantino del Nicchio.
Il sorteggio dei posti al canape, fatto da diversi anni segretamente dal Sindaco, ebbe luogo questa volta, a proposta dei rappresentanti delle contrade nel palco dei Giudici appena che il corteggio delle Contrade ebbe terminato di sfilare davanti al palco stesso.

Testi tratti dai quaderni di S.Griccioli, descrizione Palii dal 1884 al 1902, foto dei drappelloni da "Pallium"