Cronache dei Palii del 1891

2 LUGLIO 1891


I migliori cavalli l'ebbero Selva e Aquila; discreti Montone, Tartuca e Chiocciola; venivano quindi gli altri, il peggiore dei quali toccò al Nicchio. Quello della Lupa si diceva fosse un buon cavallo, ma non si potè giudicare perchè non voltava.
La 1ª prova fu vinta dall'Aquila, tutte le altre dalla Selva, la provaccia dell'Unicorno. Il palio fu vinto dalla Selva.
Dal 1885 fu per la 1ª volta in quest'anno aperto il corteo delle comparse dalla Banda Municipale che percorse la pista suonando, a gran distanza però dalle comparse medesime.
Il ragguaglio del Palio lo vediamo dal giornale il "Libero Cittadino" che in poche parole la dice abbastanza esattamente: "Siena 2 Luglio - Stasera è stato corso il consueto palio e allo spettacolo sempre gradito ai Senesi, assisteva molta gente venuta anche di fuori e specialmente dalla campagna e dai paesi vicini. Dopo il solito corteo delle comparse, ha avuto luogo la corsa: la mossa è stata abbastanza buona, la Contrada della Selva che aveva il miglior cavallo ha avuto la fortuna di scappare prima e quindi ha riportato la vittoria senza alcun contrasto. Non sono però mancate le nerbate tra i fantini che venivano dopo, nessun capitombolo, e tutto ha proceduto nel medesimo ordine. Se a tutto questo aggiungiamo che 2ª fu l'Aquila per tutta la corsa a qualche distanza dalla Selva e dal Val di Montone che fu terza e 4ª la Chiocciola che sul finire della corsa passò la Tartuca arrivata 5ª, avremo completato in succinto l'andamento del palio, in quanto poi alle altre Contrade possiamo dire che rimasero molto indietro da quelle suindicate.
I fantini della Chiocciola e della Tartuca non contenti delle molte nerbate che si erano date durante la corsa, continuarono a nerbarsi anche dopo il mortaretto della vincita".
Le altre Contrade arrivarono nell'ordine seguente: 6ª Civetta, 7ª Oca, 8° Unicorno, 9° Nicchio, 10ª Lupa.

16 AGOSTO 1891


I migliori cavalli toccarono alla Tartuca, Pantera e Drago, discreti al Montone e Onda; mediocri alla Civetta, Giraffa e Lupa, cattivi alla Chiocciola e Torre.
La 1ª prova fu vinta dalla Tartuca, la 2ª, la 3ª dalla Pantera, la 4ª dal Drago, la Prova generale dalla Tartuca, la Provaccia dalla Pantera.
Il Palio fu vinto dalla Tartuca.
Terminato il corteo ebbe luogo la corsa, alla quale non partecipò il Montone perchè dopo la provaccia il suo cavallo fu colto da improvviso malore e poche ore dopo morì.
Data la mossa partiva prima la Giraffa, poi la Lupa e Civetta, quindi Tartuca e poi tutte le altre ad eccezione della Pantera che avendo avuto l'ultimo posto ed avendo battuto nell'ordegno del 2° canape tardò un poco a partire. Il cavallo dell'Onda contemporaneamente al calare del canape cadde avendo urtato nel medesimo, senza però che il fantino si facesse alcun male.
La Tartuca ben presto passò Lupa e Civetta e dopo la voltata di S.Martino ancora la Giraffa, rimanendo così prima per tutto il restante della corsa a gran distanza dalle altre Contrade. Il Drago ebbe del contrasto dalla Giraffa ma ben presto la potè superare ed entrare 2ª, ed in prossimità della vincita si accostò di non poco alla Tartuca, sempre però senza speranza di superarla. La Pantera fu per buon tratto della corsa tenuta indietro col nerbo dalla Giraffa, indi riuscì a passarla ed alla vincita arrivò 3ª, mentre la Giraffa arrivò 4ª, 5ª fu la Civetta, 6ª Chiocciola, 7ª Torre, 8ª Lupa. Il cavallo dell'Onda dopo la caduta del canape si fermò.

17 AGOSTO 1891


La Domenica 2 Agosto nella sede della Società delle Feste furono estratte le 12 Contrade destinate a prendere parte al Palio alla Romana da corrersi nella Piazza Vittorio Emanuele il 17 agosto, previa autorizzazione del Municipio, e cura e spese della Società medesima.
Le Contrade favorite dalla sorte furono le seguenti; 1 Selva, 2 Pantera, 3 Nicchio, 4 Chiocciola, 5 Istrice, 6 Giraffa, 7 Drago, 8 Oca, 9 Lupa, 10 Civetta, 11 Unicorno, 12 Aquila.
Il regolamento che regolò detta corsa fu identico a quello dell'anno precedente, con la differenza che mentre l'anno avanti il premio alla Contrada che arrivò 3ª nella corsa definitiva era di £ 20, quest'anno fu di £ 25.
Furono eseguite 3 corse di prova con 4 contrade per ciascuna. Alla 1ª presero parte: Chiocciola, Istrice, Selva e Lupa; vinse la Chiocciola con il fantino Massimo Tamberi detto Massimino. Alla 2ª presero parte: Unicorno, Aquila, Pantera e Nicchio; vinse il Nicchio con il fantino Genesio Sampieri detto Il Moro. Alla 3ª presero parte: Giraffa, Civetta, Oca e Drago; vinse l'Oca con il fantino Francesco Ceppatelli detto Tabarre.
Alla corsa decisiva presero dunque parte: Chiocciola, Nicchio e Oca, e vinse l'Oca con la cavalla baia detta Farfallina, proprietà di Galgano Boscagli, vincitrice pure il giorno avanti nella Tartuca. Alla vincita 2ª arrivò la Chiocciola, 3° il Nicchio.
Questa fu la 11ª ed ultima vittoria riportata dalla brava cavalla, chiamata Farfallina.
Successivamente ebbe luogo fra le altre 9 Contrade la corsa di consolazione. Vinse la Civetta con il fantino Lorenzo Franci detto Pirrino e la cavalla baia bruciata stella in fronte di Angelo Butini, toccato il giorno avanti alla Pantera, la quale partita prima dal canape sempre si mantenne tale, nonostante il continuo contrasto avuto dalla Giraffa che fu 2ª con il fantino Emilio Lazzeri detto Fiammifero e la cavalla saura di Carlo Vallesi, avuta il giorno avanti dal Drago. 3ª fu l'Aquila con il fantino Celso Cianchi detto Montieri e la cavalla baia stella in fronte di Pasquale Mattii che il giorno avanti ebbe la Civetta.

Testi tratti dai quaderni di S.Griccioli, descrizione Palii dal 1884 al 1902, foto dei drappelloni da "Pallium"