Cronache dei Palii del 1888

2 LUGLIO 1888


I migliori cavalli toccarono: alla Chiocciola una baia per la prima volta in Piazza, di Baldassarre Marchetti; alla Selva un baio di Sebastiano Franchi; all'Onda un baio di Galgano Boscagli; all'Oca una cavallina saura data in nota da Leopoldo Vanni. Il Nicchio ebbe un cavallo grigio pomellato abbastanza bravo, ma un poco difficoltoso a voltare d'Antonio Gracci. Dei cavalli della Giraffa e della Pantera non fu possibile giudicare la velocità perchè difficoltosi a voltare. L'Aquila pure ebbe un mediocre cavallo, ma anche questo difficoltoso a voltare; cattivo toccò al Drago; pessimo all'Istrice.
Il palio fu vinto dalla Chiocciola. Dalla mossa scappò prima l'Onda seguita dall'Oca, 3ª scappò la Chiocciola, che alla Fonte Gaia raggiunse l'Oca e la passò dopo avere date due nerbate nella testa al cavallo, ed a S.Martino passava pure l'Onda e non essendo più raggiunta da alcuno ricevè facilmente il palio. L'Oca fu poi nerbata dall'Onda e dalla Selva e sopratutto dal Drago che la tenne indietro per quasi due giri.
Alla vincita 2ª arrivò la Selva, 3° Nicchio, 4ª Onda, 5ª Oca, 6° Drago, ultimo a gran distanza l'Istrice. La Giraffa, la Pantera e l'Aquila si fermarono a causa dei cavalli difficoltosi a voltare.
La prima e la terza prova furono vinte dall'Oca, tutte le altre dalla Chiocciola; la seconda non fu corsa a causa della pioggia.



I festeggiamenti per celebrare questa vittoria ebbero luogo la Domenica 15 Luglio. Alle ore 6 pomeridiane ebbe luogo nel giardino della Società dei Quattordici il banchetto a cui presero parte 140 persone.
Alle 8½ ebbe luogo l'illuminazione del rione; l'atrio della Chiesa era stato trasformato in elegantissima sala e la piazzetta ridotta a sala da ballo.

16 AGOSTO 1888


La Civetta ebbe la brava cavallina baia, detta Farfallina, proprietà di Genesio Sampieri con la quale la stessa Contrada aveva vinto il palio del 1886; al Bruco toccò la cavalla baia di Baldassarre Marchetti vincitrice nel Luglio di quest'anno; l'Onda ebbe il cavallo del Franchi toccato nel Luglio alla Selva; l'Oca ebbe il grigio pomellato del Gracci toccato nel Luglio al Nicchio ; l'Aquila ebbe il cavallo di Galgano Boscagli avuto nel Luglio dall'Onda; l'Unicorno pure ebbe pure un discreto cavallo, difficoltoso ad entrare nel canape, di Raffaello Bianciardi; il Nicchio ebbe la brava cavallina scura toccata nel Luglio all'Oca. Le altre contrade ebbero dei cavalli cattivi, pure quello dell'Istrice sarebbe stato mediocre se avesse voltato senza difficoltà. Nell'insieme però dato che Civetta, Bruco, Onda, Oca, Nicchio, Aquila ed Unicorno ebbero un buon cavallo; senza dubbio il migliore toccò alla Civetta, e forse quello del Bruco poteva starle a confronto se non si fosse sentito male la sera della prova generale. Due prove furono vinte dal Nicchio, due dal Bruco, e due fra cui la prova generale dalla Civetta.
Il palio fu vinto dalla Civetta e riuscì soddisfacente e con gara. La mossa non fu troppo bella, giacchè prima a gran distanza dalle altre scappò l'Oca seguita dal Bruco che la raggiunse poco dopo la Fonte Gaia, ma respinto prontamente da qualche nerbata andò subito perdendo terreno, mentre l'Oca rimaneva prima a grande distanza. La Civetta che durante il 1° girò erasi mantenuta terza a molta distanza dalle prime due, a cominciare dal secondo giro si vide con rapidità eccezionale avanzare, passare il Bruco e accostarsi all'Oca in modo che al 3° giro a S.Martino voltarono insieme. L'Oca fece ogni sforzo col nerbo per tenere indietro la Civetta, ma questa alla Cappella era già prima, e non più raggiunta vinse il palio. Le altre Contrade poco figurarono però i fantini si scambiarono molte nerbate.
Alla vincita arrivarono nell'ordine seguente: 1ª Civetta, 2ª Oca, 3° Bruco, 4° Nicchio, 5ª Onda, 6ª Aquila, 7° Istrice, 8° Unicorno, 9ª Tartuca, 10ª Selva.



In Calzoleria, centro della Contrada, fu fatta un po' di baldoria: Venerdì sera illuminazione, palloni volanti, e berci di ragazzi. Poi più niente: la Civetta è una contrada calma.

Testi tratti dai quaderni di S.Griccioli, descrizione Palii dal 1884 al 1902, foto dei drappelloni da "Pallium"