Cronache dei Palii del 1886

4 LUGLIO 1886


Cadendo il giorno 2 di venerdý, il palio fu rimesso al quattro.
I migliori cavalli toccarono: alla Tartuca un morello chiamato Carbonello, proprietÓ di Remigio Bellini, con il quale ha questa Contrada perse il palio del 2 luglio 1884 allora segnato sotto il nome di Savino Merlotti; all'Istrice, la baia chiamata Farfallina ora proprietÓ di Genesio Sampieri; alla Pantera il morello dei F.lli Bruni di Vescovado; alla Chiocciola il morello chiamato Lupetto di Antonio Gracci. Erano discreti quelli dell'Onda e dell'Unicorno, cattivi gli altri quattro. Avendo alla prima mossa tardato alcuni istanti il canape di cadere dopo che fu dato il segnale, sette fantini rovesciarono a terra con i loro cavalli, rimanendo ritti soltanto: Aquila, Oca e Pantera. Il fantino della Chiocciola rimase a terra privo di sensi, onde il cavallo della detta Contrada fu dopo portato al canape a mano e fatto correre scosso. Data la 2¬ mossa partý 1░ l'Istrice e tale si mantenne fino al 3░ giro a S.Martino nel quale punto il fantino cadde. Nonostante questo, la cavalla rimase ancora prima fino alla Cappella dove fu raggiunta e passata dalla Tartuca. Alla vincita arrivarono nell'ordine seguente: 1¬ Tartuca, 2░ Istrice a cavallo scosso, 3¬ Pantera, 4░ Unicorno, 5░ cavallo scosso della Chiocciola, 6¬ Oca, 7¬ Onda, 8¬ Civetta, 9¬ Aquila, 10¬ Selva. Il cavallo della Chiocciola potŔ poco figurare perchŔ in partenza fu molto nerbato dall'Unicorno.
Le prove erano state vinte dalla Tartuca, dall'Istrice e dalla Pantera.
Questa vittoria veniva solennemente festeggiata dalla Contrada della Tartuca con la tradizionale cena in Via Tommaso Pendola la sera del 19 Luglio.


Vedi anche la Cronaca de "Lo Spettatore" e del "Libero Cittadino"

16 AGOSTO 1886


I migliori cavalli toccarono: all'Onda il morello dei F.lli Bruni di Vescovado, alla Tartuca la baia chiamata Farfallina di Genesio Sampieri; all'Unicorno il morello chiamato Carbonello di Remigio Bellini, vincitore nel Luglio di quest'anno; alla Civetta il cavallo morello chiamato Lupetto di Antonio Gracci.
Toccarono discreti: all'Oca una baia balzana di Lazzaro Beligni che nel Luglio aveva avuto l'Unicorno; al Bruco una baia molto grossa, chiamata Gorgona di Stefano Neri. Veniva quindi uno storno, molto vecchio, toccato al Nicchio. Erano cattivi quelli toccati in sorte alla Giraffa, Torre e Selva. Vinse la Tartuca.
La maggiori probabilitÓ di vittoria erano per l'Onda, e certo avrebbe vinto se il fantino nonostante essere partito ultimo dal canape, perchŔ sceso e poi rimontato a cavallo non volendo il cavallo stare fermo, non fosse caduto durante la corsa. La vittoria della Tartuca fu senza contrasto perchŔ partita prima dal canape tale si mantenne per tutta la corsa; l'Oca fu seconda per un giro e mezzo quindi venne passata dalla Civetta; le altre Contrade rimasero a molta distanza dalle prime 3: Il cavallo dell'Onda si ferm˛ dopo la caduta del fantino.
Alla vincita arrivarono nell'ordine seguente: 1¬ Tartuca, 2¬ Civetta, 3¬ Oca, 4░ Unicorno, 5░ Bruco, 6░ Torre, 7¬ Giraffa, 8¬ Selva, 9░ Nicchio.



Nel progetto pel bilancio preventivo per la gestione 1886 il Sindaco Comm. Luciano Banchi, unitamente alla Giunta Municipale proponeva al Consiglio d'applicare in ragione di un tanto a metro e a seconda della localitÓ, la tassa d'occupazione temporanea di suolo pubblico ai proprietarii dei palchi per l'erezione dei medesimi in occasione delle corse del Palio. Detta proposta fu accolta dal Consiglio ed and˛ in vigore per la prima volta nel Luglio di quest'anno; essa produce un'entrata di circa ú 205 per ciascuna corsa.



La sera della Domenica 5 Settembre la Contrada della Tartuca festeggiava solennemente con la tradizionale cena.

Testi tratti dai quaderni di S.Griccioli, descrizione Palii dal 1884 al 1902, foto dei drappelloni da "Pallium"