Cronache dei Palii del 1885

2 LUGLIO 1885


I migliori cavalli toccarono: al Montone il morello dei F.lli Bruni di Vescovado; alla Lupa la baia chiamata Farfallina, già proprietà di Bellini Remigio ed ora di Santi Sprugnoli, vincitrice dei 3 palli dell'anno avanti; all'Oca il morello, balzano da 4, chiamato Lupetto, di Antonio Gracci. Di minore forza dei suddetti, ma discretamente buono toccò pure alla Chiocciola, la quale ebbe quello già del Carlini, più volte vincitore, ed ora di proprietà di David Vetturini; d'identica forza e velocità di quest'ultimo toccò pure alla Torre, la quale ebbe una grigia pomellata di Cesare Bichi per la prima volta messa in piazza; la Pantera ebbe un baio chiaro di Narciso Nardi con il quale la Torre fu terza l'Agosto avanti. Il Bruco, il Drago, la Giraffa ed il Nicchio ebbero i peggiori, e quello del Nicchio non volle mai entrare fra i canapi.
Le prove furono vinte alcune dall'Oca ed alcune dal Montone; la Lupa non prese parte altro che al palio essendole caduta la cavalla mentre la faceva correre nel proprio rione, e fu dovuta curare e tenuta in riguardo per essere in grado di poter correre per il palio.
Il palio riuscì molto contrastato. Calato il canape scappò prima la Torre che tale si mantenne fino circa alla voltata di S.Martino dove fu passata dalla Chiocciola e quindi dall'Oca e dopo reciproche nerbate fu passata dal Montone, essendo prevalsa la superioirtà del cavallo di quest'ultimo. L'Oca rimasta terza si presentò più volte per passare la Chiocciola, ma il famoso Bachicche facendo molto uso del nerbo con destrezza sempre la tenne indietro, ed in special modo alla voltata di S.Martino al 2° giro; allorchè con molta probabilità essa avrebbe superato ogni ostacolo, egli prontamente girò il proprio cavallo in prossimità dello steccionato in modo di fare urtare l'avversario contro i medesimi, quindi dopo alcune nerbate ottenne la caduta del fantino, questi però prontamente rimontò a cavallo, ma avendo perso molto tempo nonostante facesse ogni sforzo non potè più raggiungere la Chiocciola che aveva guadagnato molto terreno. Il Montone intanto mantenevasi sempre primo, ma pochi passi avanti la vincita fu raggiunto dalla Chiocciola che fatto un ottimo sforzo passò prima e vinse il palio.
Dato questo, nacque molta indecisione sull'aggiudicazione del palio alla Contrada vincitrice, diverso ancora fu il grido inalzatosi dai diversi parteggianti delle Contrade, ma dopo il parere dei giudici e dei capitani fu all'unaminità vincitrice la Chiocciola.
Evidentemente il fantino del Montone volle farsi raggiungere e passare dalla Chiocciola, questa fu l'opinione generale.
Alla vincita arrivarono nell'ordine seguente: 1ª Chiocciola, 2° Montone, 3ª Lupa, 4ª Oca, 5ª Pantera, 6° Drago, 7ª Torre, 8° Nicchio, 9° Bruco, 10ª Giraffa.
Questa fu la 13ª ed ultima vittoria riportata dal famoso Bachicche.

16 AGOSTO 1885


I migliori cavalli toccarono: all'Oca il morello dei F.lli Bruni di Vescovado; alla Chiocciola il morello chiamato Lupetto, di Antonio Gracci; al Drago la baia, chiamata Farfallina di Santi Sprugnoli ed ora di proprietà Chiusarelli; alla Lupa il morello di David Vetturini, già del Carlini, vincitore nel Luglio; discreto era il baio chiaro del Nardi toccato in sorte al Montone.
Alcune prove furono vinte dal Drago ed alcune dall'Oca.
Il palio riuscì con pochisima gara, e vinse l'Oca senza alcun contrasto. Calato il canape scappò prima a gran distanza la Lupa, ma innanzi il giungere a S.Martino veniva passata dall'Oca, scappata 2ª, la quale si mantenne prima per tutto il resto della corsa. L'Aquila con un pessimo cavallo e la Chiocciola scapparono terze, e quest'ultima adonta che avesse un bravo cavallo non entrò 2ª che al 2° giro dopo qualche contrasto datole dalla Lupa in prossimità del Palazzo Chigi, e tale si mantenne per tutto il resto della corsa a gran distanza dalla Contrada vincitrice. Questo fatto dette adito a delle sinistre interpretazioni di tutto il pubblico, conoscendosi ormai per esperienza quanto i fantini siano facili a corrompersi, le quali intenzioni furono poi confermate dall'essere il fantino Bachicche fuggito da Siena subito dopo il palio cavalcando il cavallo della Chiocciola e vestito con gli abiti da corsa.
Il Drago non si sa per quale causa non scappò dal canape, ed il fantino scese da cavallo lasciando andare la cavalla scossa che poco dopo si fermò.
Alla vincita arrivarono nell'ordine seguente:
Oca, 2ª Chiocciola, 3° Montone, 4ª Lupa, 5° cavallo scosso della Torre il cui fantino cadde al 3° giro, 6° Unicorno, 7ª Aquila, 8ª Pantera, 9° Istrice.
A questo palio assistè S.E. Grimaldi Ministro di Agricoltura Industria e Commercio.
Il corpo di banda municipale ricostituito nel Maggio di quest'anno, non aprì come di consueto il corteo delle comparse, ma questo fu risolto da una fanfara di dodici suonatori vestiti in costume medioevale, per i quali il Comune spese £ 345. Durante lo sfilare del corteo, il corpo di banda municipale suonò di fronte al Palazzo del Comune.

Testi tratti dai quaderni di S.Griccioli, descrizione Palii dal 1884 al 1902, foto dei drappelloni da "Pallium"