Palio di Siena

Cronache dei Palii del 1882

3 LUGLIO 1882


A causa della dirotta pioggia caduta nel giorno 2 il palio venne corso il giorno successivo.
Vinse la Chiocciola col cavallo morello di Romualdo Bruni di Vescovado. L'Onda ebbe un buonissimo morello balzano di Giovanni Carlini, vincitore col Drago l'anno avanti. Quindi per forza di cavallo veniva la Pantera, la quale ebbe una storna di Baldassarre Guadarti; d'identica velocità a questa anche la morella data in sorte da Santi Sprugnoli e che toccò all'Oca. Il Nicchio ebbe una mediocre cavalla baia bruciata di Emilio Tanzini.
La Chiocciola partita prima dal canape tale si mantenne per tutta la corsa; il Nicchio fece una bellissima corsa, anche superiore alle forze del suo cavallo e a vincita di palio arrivò 2ª, 3ª fu la Pantera, 4ª l'Oca, 5ª Selva, 6ª Onda, 7° Drago, 8ª Civetta, 9ª Giraffa, 10ª Aquila.
     

VEDI LA SCHEDA

16 AGOSTO 1882


Vinse la Torre col cavallo morello di Giovanni Carlini, che nel Luglio aveva avuto l'Onda. Il Nicchio ebbe il bravissimo cavallo morello che vinse nel Luglio del Bruni di Vescovado. La Lupa ebbe la brava cavalla storna di Baldassarre Guadarti, che nel Luglio era toccato alla Pantera. L'Oca pure ebbe un buon cavallo morello per la prima volta messo in Piazza, e dato in nota da Arcangelo Amaddii.
Bellissimo e molto contrastato riuscì questo palio. Dal canape partì primo il Nicchio, ma a S.Martino fu passato dalla Lupa la quale si mantenne prima fino al principio del 3° giro dove fu raggiunta e passata dalla Torre, che rimase prima per tutto il resto della corsa e così vinse il palio.
Al principiare del 2° giro pareva che dovesse entrare prima l'Oca, e forse le sarebbe riuscito se non fosse stata tenuta indietro col nerbo dal Nicchio che era secondo.
Alla vincita arrivarono nell'ordine seguente: 1ª Torre, 2ª Lupa, 3° Nicchio, 4ª Oca, 5° Bruco, 6ª Tartuca, 7ª Aquila, 8ª Selva, 9ª Giraffa, 10ª Civetta.



Il fantino Sampieri Genesio nella prova precedente il Palio cadde gravemente a terra, e, raccolto dai suoi del Rione della Torre, viene posto in letto, "Geme tosto pel sussulto della febbre e pel dolore delle contusioni".
Nella sera sentendosi appena in forze sufficienti; vuole (quantunque dissuaso dal medico e dagli amici) correre il Palio. Lo si fa rappresentare nella comparsa da altro fantino. Al momento della corsa, Genesio coraggioso e franco monta il cavallo, e... riporta la vittoria!

Testi tratti dai quaderni di S.Griccioli, descrizione Palii dal 1860 al 1883, foto dei drappelloni da "Pallium"