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La locale Regia Prefettura con lettera 3 Giugno 1880 comunicava al Municipio che per seri motivi di ordine pubblico non permetteva che il fantino Mario Bernini detto Bachicche prendesse parte alle prove ed al palio del 4 Luglio 1880. I migliori cavalli toccarono: all'Aquila un morello di Remigio Bellini; alla Selva la baia scura di Natale Ceccarelli, con la quale la detta Contrada aveva vinto il palio d'Agosto avanti; alla Chiocciola la baia di Narciso Nardi. Vinse nuovamente la Selva. Attesi gli inconvenienti verificatisi d'Agosto precedente fu di nuovo adottato il nastro per dare la mossa. Dal canape partì prima l'Onda, 2ª Civetta, 3ª Selva, 4ª Chiocciola; fra l'ultime partì l'Aquila, il cui fantino cadde, o per meglio dire simulò di cadere prima di giungere a S.Martino; mentre la Selva ben presto entrava prima e così si mantenne per tutto il resto della corsa. La Chiocciola fu molto nerbata dall'Onda, ed alla vincita non potè arrivare che seconda. Le prove furono vinte dall'Onda, Selva, Aquila e Chiocciola. Il fantino della Lupa (D.Partini detto Partino) allegando il pretesto di non avere potuto prendere il nerbo mentre la guardia municipale glielo presentava, si rifiutò di partire con gli altri 9, con la intenzione probabile, e già da lui manifestata fin dal mattino, di provocare qualche disordine e di aspettare (nonostante il divieto) alla 2ª girata qualcuno dei corridori, onde venire dalla Giunta Municipale, con partito 12 Luglio 1880, sospeso per un anno dal correre in Piazza Vittorio Emanuele II. | |
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Vinse l'Aquila con il cavallo morello di Remigio Bellini, che questa Contrada aveva avuto pure nel Luglio. Indescrivibile fu il disordine e la confusione con cui venne data la mossa ai fantini, basti dire che alcuni, compreso quello della Chiocciola, quando venne dato il segnale di pertenza trovavansi mischiati tra i Carabinieri a cavallo mossisi dal loro posto per fare ala alla voltata del Casato al fine di parare quelli che continuavano a correre dopo dato il segnale che la prima mossa non era valida. L'Aquila partì prima a grandissima distanza seguita dalle altre Contrade, partite esse pure a qualche intervallo l'una dall'altra, e tale si manteneva per tutta la corsa. La Chiocciola, che facilmente avrebbe vinto se la mossa fosse stata più regolare, fu durante la corsa molto nerbata dalla Torre. Pessima mossa dunque e bruttissimo palio a detta di tutti. Alla vincita arrivarono nell'ordine seguente: 1ª Aquila; 2ª Lupa con la cavalla baia di Narciso Nardi che nel Luglio era toccata alla Chiocciola; 3ª Chiocciola con la cavalla baia scura di Natale Ceccarelli che nel Luglio era toccata alla Selva; 4ª Torre, 5ª Selva, 6° Montone, 7ª Giraffa, 8° Bruco, 9° Nicchio, 10° cavallo scosso dell'Oca il cui fantino era caduto durante la corsa. Dal rendiconto presentato dal Sig. Andrea Barucci (Capitano) ad approvato nell'adunanza generale della Nobil Contrada del'Aquila del 21 Agosto 1880 rilevasi che al fantino vincitore furono pagate £ 400, ed i partiti con le altre Contrade e beverecce ai fantini portarono ad una spesa di £ 850, così divise:
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