Cronaca del Palio del 16 agosto 1966




Questo Palio entra di diritto nella storia per i suoi mille episodi tormentati e turbolenti e per i primi provvedimenti disciplinari presi contro le contrade.
Tutto scorre liscio fino alla terza prova: le monte delle contrade favorite sembrano definite e solo nell’Onda c’è incertezza.
Il nuovo Mossiere Cappelli sembra impacciato ed inadeguato per un ruolo così delicato, alla terza prova cade al canape il fantino del Montone.
La reazione dei montonaioli è veemente, il Mossiere viene inseguito, due giovani contradaioli vengono tratti in arresto.
Nel frattempo Cappelli viene sostituito da Pesciatini, la tensione alla Prova Generale è altissima, su iniziativa del Montone viene organizzata una manifestazione contro l’arresto dei due contradaioli.
L’adesione, anche da parte delle altre contrade, è massiccia, la prova non viene corsa e si ritorna alla normalità solo dopo il rilascio dei due arrestati.
La mattina del Palio un altro colpo di scena, si rivede in piazza, dopo cinque anni, il grande Ciancone che per la Provaccia indossa il giubbetto dell’Onda.
Nell’Entrone, il barbaresco dell’Oca, memore dei fatti dell’agosto 1961, rifila due ceffoni a Ciancone, seguono scontri fra ocaioli ed ondaioli, le due contrade rompono un’alleanza secolare.
In un clima oltremodo teso si arriva al Palio che riserverà emozioni fortissime.
Dopo una prima mossa annullata, si torna nell’Entrone e si cambia busta.
Secondo allineamento, l’Onda entra di rincorsa, la mossa sembra valida: se ne vanno Oca, Torre e Tartuca che affrontano in quest’ordine il primo San Martino.
Al Casato cade la Torre, Topolona scossa prosegue la sua corsa e passa in testa, l’Oca non gira, l’Onda è seconda.
Topolona e Ciancone proseguono la loro corsa, stanno per iniziare il secondo giro, ma tra la sorpresa generale e con inspiegabile ritardo scoppia il mortaretto, la mossa è annullata.
La tensione è palpabile, per di più nella confusione generale è sparito il fantino della Torre.
Morino, caduto al primo Casato, pare sia in ospedale, si torna neIl’Entrone, la Torre non può correre, i contradaioli di Salicotto invadono la pista, tolgono steccati e materassi, non si può correre, il Palio è rinviato.
NeI frattempo risbuca Morino che ha fatto un "giro turistico" in ambulanza: l’ospedale non l’ha nemmeno visto.
Il giorno successivo si torna fra i canapi, viene deciso di sorteggiare di nuovo l’ingresso ai canapi, ma i problemi sembrano non finire mai, mosse annullate e si cambia ancora una volta busta.
La confusione è totale, ne fa le spese Bazza che cade Arianna e s’infortuna ad una spalla.
Nuovi momenti di tensione, il Drago non può correre e da addio a concreti sogni di cappotto, si corre in nove.
Si apre la terza busta, finalmente si parte con Onda, Oca e Chiocciola che prendono il comando.
I sogni della Torre svaniscono subito, al canape Topolona s’impenna e Morino casca dopo pochi metri, partono male anche Montone ed Istrice. Aceto non partecipa alla carriera, praticamente si corre in sette.
Il primo giro è lottato fra Onda ed Oca, ma al Casato il cavallo Ercole si ferma e per Giove il Palio è finito.
Restano a lottare l’Onda con Sambrina e la Chiocciola con Beatrice, Ciancone e Canapetta ingaggiano un duello entusiasmante, fra i più belli mai visti.
Canapetta resta in testa, ma Ciancone fa traiettorie da maestro e recupera terreno, la lotta si fa cruenta e spettacolare.
All’ultimo Casato l’Onda affianca la Chiocciola, ma Canapetta mantiene il residuo vantaggio, nerbando il rivale e mantenendo l’equilibro a gambe larghe. Questo arrivo bellissimo, che esalta la Chiocciola, fa da preludio alle pesanti decisioni della giustizia paliesca.
Il Montone viene squalificato per un Palio in relazione agli incidenti provocati durante la terza prova.
La Torre, riconosciuta responsabile di invasione di pista, prende due Palii.


Testi tratti da "Daccelo!" di Roberto Filiani; foto dei drappelloni da "Pallium"