Cronaca del Palio del 16 agosto 1962




Torna Uberta e tocca alla Civetta, l’altra favorita è il Nicchio con Vittorino ed Elena che tuttavia non è in buone condizioni e corre solo la prima prova.
Topolone tocca al Leocorno che l’affida a Pennello dopo aver provato Canapino. Chiocciola ed Istrice si scambiano il fantino dopo la terza prova, Tristezza va in San Marco, Lazzaro in Camollia.
Di nuovo una mossa perfetta data da Fagnani, escono prime Drago ed Onda, poco più dietro Torre, Nicchio, Pantera e Civetta, il Leocorno con Topolone è in netto ritardo.
Al primo San Martino il Drago è sempre primo tallonato dal Nicchio, cade la Chiocciola ed il Leocorno inizia a rimontare dopo una mediocre partenza, la favorita Civetta imbottigliata nel gruppo sembra tagliata fuori.
Al primo Casato cadono Nicchio e Selva, con Mezzetto in grande recupero, Canapetta è sempre primo, ma dalle retrovie arriva come un treno la fortissima Uberta de Mores, cade anche l’istrice.
Le posizioni restano invariate per un giro, Drago, Civetta, scosso del Nicchio.
All’inizio del terzo giro la Civetta riesce a passare il Drago, ma a San Martino il fantino Bozzolo entra male e cade, Canapetta riprende la testa, para Uberta che al Casato si ferma, è Drago dopo diciassette anni, la cuffia passa alla Pantera.


Testi tratti da "Daccelo!" di Roberto Filiani; foto dei drappelloni da "Pallium"